Formula 1: Sebastian Vettel vince il Gp del Brasile

Con il titolo mondiale già assegnato, dal GP del Brasile ci si aspettava solo spettacolo, che sarebbe dovuto essere dato da Vettel e Bottas, in lotta per il titolo (puramente consolatorio) di vice-campione del mondo.
Invece, lo spettacolo offerto dai due è durato per i pochissimi secondi della partenza, con lo scatto fulmineo di Vettel e la conquista della prima posizione, che avrebbe lasciato solo per il tempo dei pit stop.
Lo spettacolo vero, invece, è venuto ancora una volta da due prodigiose rimonte, quella del neo campione del mondo Hamilton e quella di Daniel Ricciardo.

 

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Hamilton, costretto a partire dai box dopo l’errore in qualifica che gli è costato l’esclusione già nella Q3, ha dato la possibilità alla Mercedes di montare (e quindi testare) un motore nuovo, con soluzioni pensate per il 2018.
L’inglese e la tedesca sono stati ancora una volta protagonisti di una rimonta che ha dell’incredibile, molto più che nel precedente Gran Premio del Messico.
Due settimane fa l’assetto non era perfetto e lo si è visto nella fatica che Hamilton ha fatto per superare il povero Alonso, la cui bravura era riuscita a compensare i forti limiti del motore giapponese utilizzato dalla sua McLaren.
Ieri invece, la Mercedes di Lewis sembrava più veloce della luce e si è mangiata in un solo boccone lo spagnolo e la sua McLaren al sushi.
L’australiano di origini siculo-calabre, invece, per un proprio errore si è trovato in ultima posizione, ma come sempre non si è dato per vinto e – sostenuto dal motore Renault, che ieri non lo ha tradito – ci ha regalato anche lui degli splendidi sorpassi, arrivando sesto.
Tornando alla Mercedes, la prestazione del nuovo motore sicuramente preoccuperà gli avversari, soprattutto Red Bull e McLaren, che monteranno il motore Renault, ancora non del tutto affidabile.

 

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Ottima invece, la resa dei motori Ferrari, come si è visto dalla facilità con cui Vettel ha staccato e mantenuto le distanze da Bottas.
Quanto agli altri, dispiace segnalare la non perfetta resa di Fernando Alonso, che alla ripartenza, dopo l’uscita della safety car, si è fatto superare da Massa.
Felipe, dal canto suo, ha disputato dignitosamente l’ultimo Gran Premio di fronte al suo pubblico, visto che a fine stagione lascerà (forse davvero, stavolta) la Formula 1.

–  Salvatore Azzuppardi

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