DevFest '17: Google ai piedi dell'Etna

Si è concluso questa sera il DevFest Mediterranean 2017. Molte attività, tantissimi speech e master class di rilievo sono stati il ”nexus” di quest’anno che con sorpresa hanno coinvolto un grandissimo numero di partecipanti di tutte le età, i quali hanno potuto, in questi tre giorni, farsi delle competenze nel campo tech, marketing e social media. Come riassumere al meglio tre giorni intensi? Abbiamo chiesto ad organizzatori e non cosa ne hanno pensato di questo evento.

Il primo ad esprimersi è Fabio Arceri, l’organizzatore e lead del GDG Catania, con queste parole: “Aspettative più che soddisfatte, tutto è andato come doveva andare senza intoppi. La cosa che più mi piace è vedere la gente che ha scelto di venire qui anche solo per interagire con i propri coetanei e questo rappresenta il vero senso di community. Non c’è paragone rispetto allo scorso anno. Più di 782 biglietti venduti in tutto e risultati dello scorso anno più che triplcati! La community del GDG è sempre viva, non ci fermeremo sicuramente con questo evento e continueremo le nostre attività durante il corso di tutto l’anno. Vi aspettiamo in molti!”

Anche Luca Naso, Data Manager presso Neodata, si è espresso al riguardo: ”I ragazzi hanno sicuramente imparato moltissimo da quest’evento grazie ad un programma ricco ed impegnativo a livello professionale”. Grazia Mammino, dirigente di CS Italia A.S.D, in merito al tema del “videogioco”, che fa da call di quest’evento, ha detto: ”La gente inizia a conoscere questo campo degli EA Sports, vuole sapere di cosa si occupa e in questo entriamo in gioco noi, aiutati anche dalla call to action ‘you can play if you may’. Aver partecipato al DevFest è stato molto importante, non solo come organizzazione ma anche come pubblico, dato che si vengono ad intersecare realtà parallelamente opposte che possono essere d’aiuto anche a livello professionale e lavorativo”. Infine anche Michael VincerraGDG Portland, venuto qui direttamente dagli USA, si è espresso in modo positivo sul DevFest, affermando in particolare che: ”Qui dentro si è sentito un forte spirito di community, i ragazzi ne rimarranno sicuramente ispirati. La fascia d’età nell’approccio al mondo tech si è notevolmente abbassata e questo è ovviamente un trend su cui si deve puntare, soprattutto per quanto riguarda il Coding. Giocare con i codici è infatti un buon modo per far approcciare a questo mondo i più giovani!.”

Importante durante il DevFest la presenza della donna come esperta di Computer Science. In molte ci hanno espresso le loro dichiarazioni, soprattutto riguardo le barriere fra donna e tech, a cominciare da Alessandra Rigano, lead Women Tech Makers WTM, che nello speech iniziale si è espressa così: ”Le donne che si laureano nell’ambito tecnologico raggiungono solo il 18% sul totale. Molte non conoscono nemmeno bene questo ambito e sono poco informate, ma dobbiamo sempre ricordare le grandi donne che nella storia hanno lasciato un segno indelebile in questo ambito e spronarci a fare di più!”. In merito alle barriere si è espressa anche Jessica Tibaldi, Software Engineer presso Microsoft, affermando: ”Le barriere tra donna e mondo tecnologico ci sono ancora, ma si stanno riducendo. Alle ragazze che vogliono intraprendere questo percorso consiglio di non farsi abbattere da esse”. Infine anche Azzurra Ragone, lead GDG Italia, ci ha detto la sua: ”Vedere tante ragazze in questi tre giorni è un fattore molto positivo; è compito dei ragazzi essere solidali con loro, devono coinvolgerle e farle integrare al meglio nei lavori di gruppo.”

Una menzione speciale la vogliamo dedicare ai ragazzi di ImmersivArt, i quali, dopo essersi piazzati al secondo posto a Start Up Weekend Catania ’17, hanno partecipato attivamente all’evento facendo testare il proprio prototipo ai curiosi tramite un panel. In merito si sono espressi così: ” La cosa fondamentale per noi è stata metterci in gioco ed in questo SWCatania ci ha aiutati tantissimo; siamo arrivati a questo evento sponsorizzato da Google con maggior esperienza e consapevolezza, ma abbiamo ancora molte cose da imparare!”.

Particolare ringraziamento va ai  partner come Coffice, Accenture, Neodata, Microsoft e moltissimi altri, che hanno contribuito a rendere migliore un evento di questo calibro.

 

– Simone Musumarra

– Roberto Faraci

 

 

 

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