Netflix, Violenza e Popcorn

Lo abbiamo visto uccidere orde di criminali a sangue freddo. Lo abbiamo visto battere il Diavolo di Hell’s Kitchen come se niente fosse. Adesso, a più di anno di distanza dal suo debutto nella seconda stagione di Daredevil, Frank Castle è tornato; ed è più incazzato che mai.

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The Punisher è la prima serie Marvel prodotta da Netflix con protagonista un non membro dei già noti Difensori. Quando lo vedemmo per la prima volta punire i cattivi a colpi di armi pesanti, capimmo subito che un personaggio come Frank Castle meritava una serie tutta sua. Difatti, qualche mese dopo la fine di Daredevil 2, la notizia che una serie spin-off incentrata sul più violento e spietato vigilante di casa Marvel era in produzione, non ci restava altro che esultare e ringraziare ancora una volta mamma Netflix.

Adesso che la serie è finalmente arrivata sui nostri schermi, possiamo confermare tutte le aspettative e le speranze che abbiamo maturato in tutto questo tempo. Spietato, determinato e con un alto (se non eccessivo) senso della giustizia, Jon Bernthal è il migliore Punitore di sempre. Giudizio che già era stato dato all’unanimità quando apparse per la prima volta e confermato ancora adesso.

Ossessionato da una caparbia sete di vendetta nei confronti di chi gli ha portato via la famiglia, Castle non si farà scrupoli a sterminare e massacrare i colpevoli e chiunque gli ostacoli la strada. È su questa premessa che sono basati i tredici episodi, con una sottotrama inserita per fini narrativi, ma che sulla carta risulta decisamente molto semplificabile e quasi inutile, seppur interessante.

Ritorna il volto familiare di Karen Page (Deborah Ann Woll) cooprotagonista in Daredevil e aiutante occasionale in The Punisher. Non mancano le new entry, tutte ben caratterizzate. La stessa cosa non si può dire per il villain, Billy Russo (Ben Barnes) che, sebbene goda di un’ottima interpretazione, risulta tuttavia spinto da motivazioni già viste troppe volte e ormai banali.

Ma veniamo alla cosa più importante e spettacolare: la violenza. The Punisher offre un livello di violenza mai visto nelle altre serie e negli altri film dell’MCU. Proprio quello che ci voleva visto che l’essere violento è uno dei punti cardine del personaggio di Frank Castle.

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The Punisher è la prima degna trasposizione di uno degli antieroi più amati di casa Marvel. Jon Bernthal porta il personaggio a vette mai raggiunte, regalandoci un’interpretazione dura, intensa, colma di sentimenti tutti in contrasto tra loro. Gli hanno portato via la famiglia, la sua vita. Adesso lui estirperà la criminalità come il veleno si estirpa da una ferita. E non consegnando assassini, stupratori e spacciatori alla legge. No. Fortunatamente Frank non è così magnanimo.

 

-Giovanni A. Amato

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