Serie A: Icardi travolgente, questa Inter ha tutto per arrivare lontano

L’ 1-3 di Cagliari ha accertato ancora una volta quanto l’Inter di quest’anno sia una squadra capace di poter arrivare lontano, magari a giocarsi il titolo fino alla fine con le favorite, Napoli e Juve.
Le giornate di campionato vanno avanti ma la squadra di Spalletti continua a sbagliare pochissimo, riesce ad essere molto cinica sotto porta e a subire poco.
Dopo questi primi mesi di campionato, vedendo i nerazzurri sorge spontanea una domanda: può davvero essere questo l’anno dell’Inter?
Sono tre i punti che possono far sognare i tifosi nerazzurri:

Luciano Spalletti;
Mauro Icardi;
Non avere impegni europei;

Da più di dieci anni è evidente come Luciano Spalletti sia uno di quei pochi allenatori capaci di fare la differenza in qualsiasi panchina.
Dopo la seconda parentesi di Roma, il compito assegnato al mister toscano in questa stagione era tutt’altro che semplice. Prese una squadra incapace di arrivare in Europa solo qualche mese fa, una squadra che cambiò tre allenatori nel giro di qualche mese e che era oggettivamente finita dentro un labirinto senza essere capace di trovare una via d’uscita; in estate, tra l’altro, il mercato dei nerazzurri non fu particolarmente esaltante, visti gli acquisti di molte attuali riserve, ad eccezione del muro difensivo Milan Skriniar, leader tecnico assoluto della difesa nerazzurra.

 

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Luciano Spalletti durante la sua carriera da allenatore ha sempre dimostrato di essere capace di rigenerare calciatori che magari sembravano non averne più, fuori forma o stanchi di continuare a correre per il proprio club. A Roma, fra tanti, i casi più simbolici furono Emerson Palmieri e  De Rossi, giocatori totalmente diversi ma entrambi rinati sotto la cura Spalletti.
Il lavoro a Milano sta invece rigenerando pian piano tutti: giocatori come Nagatomo, Candreva e D’Ambrosio rendono molto di più rispetto al passato, risultando addirittura spesso determinanti per questa squadra. Il mister ex Roma ha saputo dare alla squadra una propria identità, tattica e di uomini; i suoi undici titolari infatti sono pressoché sempre gli stessi e nonostante questo, ovviamente grazie anche ai risultati positivi ottenuti, in questo momento l’Inter sembra essere una squadra molto unita.
Un altro punto di forza da attribuire al tecnico ex Roma è il risultato che sta ottenendo con la difesa, 10 gol subiti, piazzandosi fra le tre difese migliori del campionato al momento, un risultato che a Milano sponda nerazzurra non si vedeva da un paio di anni.

 

Altro fattore positivo della squadra non può che essere il numero 9, Mauro Icardi.
Il centravanti argentino è nel miglior momento della carriera, vantando 15 gol in 14 partite, realizzando praticamente più della metà dei gol fatti dai nerazzurri, ovvero 28.
Icardi quest’anno è determinante anche con gli assist e, in generale, gioca meglio e di più con la squadra rispetto alle stagioni passate;
Il 9 nerazzurro è in assoluto il leader tecnico della squadra, il migliore a disposizione di Spalletti.

 

Infine, può rivelarsi determinante per l’Inter in questa stagione la non partecipazione alle coppe europee, a differenza delle dirette rivali.
Questa differenza in parte ha già portato ai nerazzurri qualche riscontro positivo, ma alla lunga potrebbe risultare decisiva se Napoli, Juve e Roma dovessero andare lontano nelle proprie competizioni, diventando un vero e proprio vantaggio sulle avversarie principali.

 

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L’Inter vista fino a Novembre sembra essere una squadra capace di lottare fino alla fine con chi sulla carta risulta essere superiore; bisognerà vedere se i nerazzurri si confermeranno implacabili anche nei mesi a seguire, soprattutto in Primavera, quando i punti conteranno ancora di più.
Le sensazioni sembrano essere positive per i nerazzurri, che proveranno ad evitare il replay del 2015 quando, con Mancini in panchina, l’Inter passò un momento molto simile chiudendo poi con un piazzamento in Europa League.

–  Marco Cavallaro

 

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