Dieci anni di MCU: si chiude un cerchio?

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Con l’avvicinarsi del decimo anniversario del Marvel Cinematic Universe, sono tanti i quesiti posti dal pubblico. Potrà continuare per sempre? Sì, lo vorremmo, ma si può mantenere la stessa qualità per un tempo illimitato? In più, con l’uscita, due giorni fa, dell’attesissimo trailer di Avengers – Infinity War, si è prodotta inoltre un’ennesima domanda: cosa succederà, adesso?

Guarda il trailer à https://www.youtube.com/watch?v=G1Drx2Okzwc

Quando, dieci anni fa, uscì il primo film della serie (Iron Man, di Jon Favreau), nessuno si sarebbe aspettato un successo simile, né una così prolifica continuità. L’attenzione ai dettagli, strepitosa sotto ogni punto di vista, i registi, gli attori che sembrano essere nati per essere le loro controparti eroiche (vedi Robert Downey Jr., Tony Stark anche fuori dagli studios). Tanti fattori, insomma, che hanno spinto i fan all’amore istantaneo, oltre che all’attesa pressoché interminabile, per ogni singolo film della saga.

Degno di nota anche lo splendido lavoro di adattamento: come sapranno gli appassionati delle saghe a fumetti, non tutte le storie coincidono – alcuni personaggi non esistono, altri non hanno niente a che vedere con la loro biografia originale.

Un esempio? I gemelli Maximoff, originariamente figli di Magneto, potenziati dal Barone Von Strucker, pezzo di storia che in realtà appartiene ai famigerati Andreas e Andrea Von Strucker, coppia altrettanto temibile e potente.

Inoltre, com’è possibile che vi siano due Quicksilver? Sì, è vero che la saga di X-Men non fa – ancora – parte del MCU ma se è vero che, secondo alcune indiscrezioni, i Mutanti faranno parte di Avengers 4, come metteranno d’accordo la storia di un Pietro Maximoff anni ’80, a quanto pare figlio unico, e quella del prematuramente scomparso Sokoviano?

Ultimo esempio: sapevate che la dea della morte Hela, recentemente conosciuta su Thor – Ragnarok, è in realtà figlia di Loki? Al Dio degli Inganni è attribuita persino la paternità del suo fedele servitore, il lupo Fenris.

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Nonostante questo, le storie sono comunque complete, senza dettagli lasciati a metà: qualunque biografia abbiano voluto creare per quel determinato personaggio, risulta comunque perfetta. Magari, anche se per i puristi è più dura da accettare, gli adattamenti sono voluti per rendere aperta Terra – 616 (l’universo principale in cui si svolgono la maggior parte delle storie dei fumetti) a tutti, così da non lasciare indietro chi non ha mai potuto o voluto approfondire la storia.

Ma qual è, secondo molti, la vera magia del MCU? La risposta sta, senza alcun dubbio, nei sottilissimi ma allo stesso tempo strabilianti collegamenti. Non vi è un film che non sia legato all’altro, dalla scena dopo i titoli di coda ai riferimenti in – movie. Nulla viene lasciato al caso, e l’obiettivo perseguito ormai da dieci anni, è quasi giunto: tutti gli indizi, tutti i film, tutte le storie di questo e degli altri mondi hanno portato a lui, Thanos, il Titano pazzo.

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La potenza del Titano, oltre a quella naturale, sta nel Guanto dell’Infinito, formato dalle famigerate gemme dell’infinito. Alcune delle quali abbiamo già conosciuto. Dove? Una si trova nel Tesseract (che, abbiamo visto, non dà pace al nostro Loki), un’altra è ben visibile sulla fronte della Visione, altre due si trovano nell’Occhio di Agamotto (Dr. Strange) e nell’Orb (Guardiani della Galassia).

Ciò darà non poco filo da torcere agli eroi più potenti dell’Universo, che vedremo finalmente tutti insieme in Avengers – Infinity War dal prossimo 25 Aprile. Un momento atteso da molti: tutti quanti insieme, Vendicatori, Guardiani della Galassia, Agenti dello S.H.I.E.L.D., solo per nominarne alcuni. Momento che allo stesso tempo vorremmo che non arrivasse. Si prospettano avvenimenti dolorosi, alcune indiscrezioni parlano della morte di alcuni degli eroi più amati.

Si chiude dunque un cerchio? Ciò che è certo è che dopo Infinity War e l’ancor più atteso Avengers 4, che arriverà esattamente un anno dopo, nulla sarà più lo stesso. Prepariamoci dunque al meglio e al peggio, alle emozioni e ai dolori di un film che, come fa da quasi dieci anni il MCU, lascerà il segno nella storia cinematografica odierna.

 

-Cristina Maya Rao

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