Women Techmakers: le pioniere del tech al femminile

Oggi parlare di differenze tra uomo e donna sembra quasi una cosa superata, vecchia, finita, un retaggio di un triste passato della nostra cultura. Invece, purtroppo, ci sono ancora differenze che si percepiscono tangibilmente nella vita di tutti i giorni, personale e lavorativa.

Una di queste è l’accesso all’istruzione. È una differenza grossa come un macigno, che in moltissimi paesi preclude alle donne la possibilità di accedere ad una formazione adeguata ai tempi. Ecco che vi è una netta distinzione, spesso protratta dalle stesse famiglie, che tende a bloccare le ragazzine che vogliono diventare professioniste in certi ambiti, limitandole a cliché e categorie obsolete e ripugnanti.

Una di queste è la tecnologia. Pensateci: quante Stephanie Jobs o Maria Zuckerberg sentite nominare nelle conversazioni che udite al bar, in università o alla TV? Poche, forse nessuna. È forse un mestiere da uomini, quello di programmare e creare soluzioni digitali per un’azienda tecnologica? È forse impensabile che una donna, o un team di donne, porti avanti una startup innovativa? Certo che no! Purtroppo però esistono ancora tanti “dogmi non scritti” che creano disagio e differenze che pesano come un macigno.

Io nutro fortissima fiducia nella nostra generazione (se ti va, leggi questo mio breve scritto). Siamo quelli che si sporcano le mani, siamo quelli che non hanno paura di parlare e di far valere i nostri diritti, anche quelli che sembrano più ovvi.
Siamo quelli che con la tecnologia e con le startup stanno riscrivendo per il meglio il modo di vivere di un mondo intero. Proprio da qui, dagli ecosistemi di startup sparsi per il pianeta, una bellissima iniziativa ha preso piede e continua ad ottenere risultati incredibili: Women Techmakers.

Si tratta di un gruppo, sostenuto da Google, che ha la missione di diffondere la cultura del digitale tra le donne. Letteralmente, donne che creano la tecnologia.
Il talento femminile, oltre ad essere chiaramente al pari di quello maschile, riesce sempre anche a dare quella marcia in più che può fare la differenza tra la riuscita di un progetto o meno. Creatività, determinazione, attenzione ai bisogni dell’altro. Tutti ingredienti che ritroviamo nelle nostre madri, sorelle, cugine, colleghe, figlie, esseri umani tanto quanto gli uomini.
E non c’è bisogno che ve lo spieghi, il mercato è un gioco di domanda e offerta dove le qualità sopraelencate sono fondamentali per intercettare i bisogni di mercato e progettare prodotti e servizi che abbiano successo.

Women Techmakers organizza in tutto il mondo eventi di coinvolgimento delle donne (e di lotta ai preconcetti di famiglie e gruppi sociali!) verso il mondo della tecnologia, della programmazione, dell’ingegneria e del digital marketing. Nel 2016 la partecipazione femminile alle conferenze tecnologiche è aumentata di ben il 23%. Un segno dell’ottimo operato di Women Techmakers!
Come si legge sul sito, l’organizzazione mette in piedi corsi gratuiti di aggiornamento, di public speaking e programmazione, oltre a momenti di condivisione delle idee, tutto al fine di dimostrare (come se ce ne fosse bisogno) che le donne hanno un ruolo decisamente importante anche in questo settore, e che una donna può decidere di fare della propria carriera una splendida storia di professionalità e successi. Bisogna solo darle gli strumenti giusti che qualche mano maligna cerca di toglierle, senza nessun diritto di farlo.

Il gruppo è attivo anche in Italia e puoi mettere mi piace alla pagina Facebook. Forza Women Techmakers!

–  Daniele Pecoraro

 

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