Caso doping nel mondo del ciclismo: Froome è positivo

Il mondo del ciclismo è stato sconvolto poche ora fa dall’ennesimo caso di doping che ha coinvolto un nome grosso del movimento, il ciclista britannico Chris Froome, quattro volte trionfatore al Tour de France e recente vincitore della Vuelta in Spagna. Il campione è stato trovato positivo al salbutamolo (un broncodilatatore) durante un controllo antidoping effettuato durante la scorsa corsa a tappe in terra spagnola, precisamente il 7 settembre, al termine della 18ª tappa.

È stata la Federazione ciclistica internazionale a dichiararlo, aggiungendo che sono già state effettuate anche le contro analisi, ed anch’esse hanno confermato la positività del primo campione. L’Uci comunica di non avere ancora provveduto alla sospensione provvisoria del corridore, poiché risultato positivo ad un farmaco antiasmatico che Froome assume da tempo. La concentrazione di salbutamolo, il farmaco incriminato, nelle urine del capitano del Team Sky, però, è superiore alla soglia massima consentita di 1000 nanogrammi/millilitro.

Non si è fatto attendere il comunicato ufficiale della Sky, dove si afferma: “Chris soffre d’asma sin dall’infanzia e usa un farmaco molto comune, il salbutamolo, per prevenire e curare i sintomi dell’asma da sforzo. Si tratta di un farmaco permesso dalle regole della Wada, per il quale non è necessario nemmeno il TUE (esenzione per uso terapeutico, ndr)”.

Immediatamente dopo il comunicato della sua squadra è stato lo stesso Froome a rilasciare una propria dichiarazione: “È noto che io soffro d’asma, e conosco perfettamente quali sono le regole. Su consiglio del medico ho incrementato i dosaggi di salbutamolo, ma sempre prestando grande attenzione a non superare i limiti. Prendo molto sul serio la posizione di leadership che occupo nel mio sport”.

Un caso simile a quelli che hanno visto come protagonisti Alessandro Petacchi e Diego Ulissi, che per lo stesso motivo furono squalificati rispettivamente per un anno e per nove mesi. Se La federazione prendesse una decisione simile ai casi precedentemente citati, al ciclista britannico verrebbe revocata la vittoria della Vuelta 2017, che potrebbe essere assegnata a tavolino a Vincenzo Nibali che, così, potrebbe vincere la sua seconda Vuelta, dato che fu proprio il siciliano a salire sul secondo gradino del podio a Madrid.

–  Ferdinando Piazza

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