Al via la terza edizione di Via Dei Corti 2017: perché parteciparvi?

Giunto al suo terzo anno di vita, il festival indipendente del cinema breve affronta quest’anno la sua sfida più importante: essere riconosciuto a livello internazionale. E la possibilità è più che tangibile: tra proiezioni di corti provenienti da tutta Italia ed ospiti conosciutissimi – Paolo Maria Noseda, la “voce degli altri”, giusto per citare uno dei tanti presenti – il sogno dei creatori della rassegna sta diventando realtà.

Ma, prima di tutto, è vitale dare qualche informazione sullo svolgimento del festival: suddiviso in cinque giornate, dal 13 al 17 dicembre, ed incorniciato dallo splendido Auditorium Angelo Musco di Gravina, esso non si ferma solamente alle proiezioni. E’ presente, infatti, una sezione totalmente dedicata agli autori e scrittori, che avranno la possibilità di presentare i propri romanzi; gode di altrettanta importanza la sezione riguardante il campus, fatto per chi “vuol mettersi in gioco”, durante il quale i partecipanti potranno entrare a contatto con le grandi e promettenti personalità del mondo del cinema, imparando e riscontrando il confronto di chi ha più esperienza.

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Per quanto riguarda le categorie da premiare, vi troviamo: corti scolastici, d’animazione, “films in Sicily”. Naturalmente, sono in concorso numerosi corti internazionali. Una particolarità? Sicuramente la giuria, composta non solo da personaggi d’eccezione, ma anche dal pubblico e dai giovani studenti delle scuole dell’hinterland etneo, che avranno così modo di non essere semplici spettatori, ma colonne portanti di un festival sempre più amato.

In un’atmosfera calda, quasi familiare e non distaccata, si avrà dunque modo di interagire con ospiti d’eccezione. Nomi come Gino Astorina, Donatella Finocchiaro, Giuseppe Sciacca, il già citato Paolo Maria Noseda, Max Nardari e i sempre più apprezzati IPAF saliranno sul palcoscenico e parleranno col pubblico, per rispondere ad ogni più curioso quesito. Sono inoltre previste, per gli amanti della commedia all’italiana, tre proiezioni di grandissimi classici nazionali: I soliti ignoti, Il sorpasso, La prima cosa bella.

Un’occasione dunque da non sprecare,
piuttosto da cogliere al volo vista la breve durata della manifestazione, per conoscere, creare, ricordare, apprezzare, ridere e commuoversi. Amanti del cinema, fatevi avanti: il grande schermo vi aspetta per prendervi per mano e portarvi nel suo magico, mutevole ed infinito mondo.

 

Cristina Maya Rao

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