La reazione della rete all’errore di Logan Paul

Iniziamo col dire che di errore forse non si tratta, dato che per arrivarci, il noto youtuber ha dovuto compiere coscientemente (si spera) almeno le seguenti azioni:

  1. Volare in Giappone
  2. Recarsi in un luogo noto per essere macchiato da questa piaga molte, troppe volte
  3. Accendere la telecamera e registrare quello che all’apparenza è un normalissimo vlog
  4. Incappare nella macabra scena e continuare a tenere la cinepresa accesa
  5. Ridere e scherzare insieme ai suoi amici
  6. Non togliersi un ridicolo e inopportuno cappello verde sgargiante, quantomeno per rispetto.
  7. Terminare il video più o meno come se nulla fosse
  8. Parlarne con i suoi amici
  9. Ritornare negli USA
  10. Scaricare il video sul computer
  11. Rivedere il video
  12. Montarlo e prepararlo alla pubblicazione
  13. Effettuare l’upload su Youtube
  14. Scrivere un titolo ed una descrizione
  15. Scegliere i tag per l’indicizzazione del video, come fosse un qualsiasi video sciocco e divertente (che per carità, ci stanno!) del suo canale
  16. Confermare la pubblicazione
  17. Guardare il video pubblicato sul suo canale

 

Insomma, nonostante lui dichiarasse più volte di “non essere in sé” durante tutto questo processo, a me sembra alquanto improbabile. Stiamo parlando di uno YouTuber con 1.5 milioni di seguaci che ogni giorno ha a che fare con l’ideazione , la creazione, la pubblicazione di video di intrattenimento (e ci riesce molto bene tranne, forse, in questo caso) e dell’analisi dei risultati in termini di visualizzazioni, commenti e monetizzazione di suddetti video.
Ma terminiamo qui le considerazioni personali (che, credo, siano oggettive).

 

Le reazioni del pubblico e dei colleghi

Basta farsi un giro su Twitter cercando l’hashtag #loganpaul per vedere quanto la gente twitta a riguardo, le cose che gli vengono dette ed auspicate dopo il gesto che ha commesso. Eccone solo alcuni esempi:

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“Da qualcuno che cura i suoi stessi contenuti, il fatto che #loganpaul abbia riguardato le sue stesse riprese più e più volte e non abbia realizzato che pubblicare questo contenuto sarebbe stato abominevole, la dice lunga su questo personaggio…”

 

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“Un errore è mandare uno screenshot alla persona raffigurata nello screenshot stesso. Quello che non è un errore è andare in un posto chiamato “la foresta dei suicidi”, filmare, riguardare, montare e pubblicare un video raffigurante il corpo di qualcuno che ha commesso un suicidio. “Ha 22 anni” Io sono esattamente più grande di lui di 2 giorni. Se a 22 anni non hai un po’ di comune decenza, umanità o compassione per capire quanto SBAGLIATO sia esporre qualcuno che ha commesso il suicidio, il tutto per like e visualizzazioni su YouTube, hai un problema e hai bisogno di essere curato. Non sto dicendo che sono disgustata dai miei coetanei, perché ce ne sono veramente un sacco che fanno cose incredibili, ma sono veramente disgustata con chi farebbe di tutto solo per diventare virali su internet. Mando tutto l’amore del mondo a quel povero uomo che si è tolto la vita, alla sua famiglia e ai suoi amici. Spero che troveranno la pace dopo tutto questo.”

 

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“Se non sei disgustato da tutta questa situazione, non stai capendo qual è il problema. Il fatto non è che un grande numero di persone sono oltraggiate dalla vista di un corpo senza vita. Il problema è che lui si è messo a ridere e ha provato a ricavare del profitto da un suicidio.”

 

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“Pewdiepie ha fatto un paio di scherzi nazisti e gli è costato tutto. Logan Paul carica un video con un corpo senza vita, LO METTE PERSINO NELL’ANTEPRIMA DEL VIDEO, è meglio che perda il canale o qualcosa del genere”

 

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C’è anche chi, in mezzo a tutto questo marasma di negatività, fa qualcosa di positivo, retweettando il numero di prevenzione suicidi del Giappone.

 

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“Fai un errore e tutti gli haters escono allo scoperto. Ha filmato la sua reazione in quel momento, ed era chiaro che il suicidio non fosse uno scherzo. Non ha riso del corpo morto, ha riso riguardo la sorpresa della situazione.. ha parlato anche di prevenzione in questo senso”

 

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“Mi sembra un buon momento per ricordare al mondo che gli YouTubers come i fratelli Paul NON SONO rappresentanti dell’intera community. Tutto qui.”

 

È anche vero che lo YouTuber ha anche parlato di prevenzione qua e là nel video, ma resta comunque che potrebbe averlo fatto in modo diverso, ma è una considerazione col senno di poi.

Non vogliamo esporci con considerazioni personali per diversi motivi. Innanzitutto perché, avendo fiducia nella nostra generazione, siamo certi che il buonsenso vinca su questi fatti, e che ognuno dei nostri lettori ripudi il gesto, ma sia altrettanto maturo da non augurare il male al ragazzo, bensì che egli paghi per l’errore commesso (banalmente: basta già la macchia alla sua reputazione) e che anzi, qualcosa di positivo possa nascere da una storia del genere: l’invito a riflettere sia su tematiche delicate quanto quella in oggetto, sia sulle nostre azioni. Prima, durante e dopo.

Voi cosa pensate a riguardo?

–  Daniele Pecoraro

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