Laura Salafia e “Una forza di vita”: l’essenza vitale di una donna che non si è mai arresa

sottotitolo1Chi vive a Catania, ha senza dubbio sentito almeno una volta la storia di Laura Salafia. Una storia fatta di un dolore inspiegabile, che strazia il cuore a sentirla. Inspiegabile, come la pallottola vagante che, il primo luglio 2010, l’ha colpita al collo, cambiando per sempre la sua vita.

Laura, una studentessa a dir poco eccezionale iscritta alla facoltà di Lettere e Lingue straniere, aveva appena terminato uno degli ultimi esami rimasti prima della laurea, con un risultato splendido: 30 e Lode. Una giornata normale, felice, da ricordare e sicuramente festeggiare. Sennonché, si fa avanti l’inaspettato, il dolore: un proiettile non destinato a lei la ferisce, paralizzandola infine dal collo in giù.

Laura è la vittima inconsapevole di una “vendetta d’onore”, tristemente ancora attuale ai giorni nostri. Ancor più approfonditamente: la sparatoria è frutto di una lite tra Andrea Rizzotti e Maurizio Gravino, poi scoperto affiliato alla mafia, e di una tresca di quest’ultimo con una nipote sposata del primo. Giunti al culmine, Rizzotti ha estratto una pistola ferendo sì Gravino, ma colpendo altresì la giovane di Sortino, appena uscita dall’università con un’amica.

Eppure, la sua storia non si ferma qui.
Evolve. Diventa simbolo di forza, tanto fisica quanto spirituale. Con tutta la forza rimastale, Laura comincia una nuova vita piena sì di impedimenti, ma allo stesso tempo essa diventa un’avventura che, ad esempio, la porta a stipulare una collaborazione con La Sicilia, dal 2011 in poi, in cui terrà una rubrica personale, nella quale racconterà e commenterà i fatti nazionali ed internazionali dal suo punto di vista.

Un viaggio, dunque, una scoperta, anzi una riscoperta di sé stessa e del mondo in cui vive; ed è proprio in questo frangente che Laura ha deciso di condividere la propria esperienza. Edito da Domenico Sanfilippo Editore, infatti, il libro “Una forza di vita” racconta passo per passo gli incontri che hanno caratterizzato la nuova vita di questa coraggiosa giovane, e che le hanno lasciato un segno indelebile nel cuore.

Cosa resta dunque da fare a noi che ci ritroviamo qui a leggere questo articolo? Senza dubbio, andare alla presentazione del libro, che si terrà il prossimo 10 gennaio al Coro di Notte del Monastero dei Benedettini. Non solo sarà introdotto da personalità conosciute come il professore e Presidente del Comitato scientifico della fondazione DSE Giuseppe di Fazio e letto dall’attrice Valeria Contadino, ma sarà presente Laura Salafia stessa. E’ un’occasione unica, dunque, per poterla conoscere, poterla sentire parlare della sua vita imprevedibile, del suo coraggio di fronte ad ogni avversità.

Perché, c’è da ricordare e da riflettere, sempre e comunque. Siamo tutti nelle mani dell’ignoto, e la domanda che ci si pone più facilmente sentendo storie come quella di Laura o più semplicemente quelle che caratterizzano la vita di ogni giorno, è: “e se fosse successo a me?”. La vita può cambiare da un momento all’altro, prendere una piega inaspettata, sia positivamente che negativamente parlando. E noi, solo noi, siamo artefici del ciò che viene dopo. Non possiamo controllare gli avvenimenti, ma possiamo ancora controllare noi stessi. Ricordiamocene: vivere non è solo respirare e star al mondo. Quella è pura e semplice sopravvivenza. Il senso della vita, quello vero, non viene colto dai più. E allora, vale davvero la pena seguire l’esempio di questa straordinaria ragazza, se questo può insegnarci a vivere, nel significato puro e proprio della parola stessa.

– Cristina Maya Rao.

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