Serie A: luci ed ombre a Roma, adesso il mercato rischia di rovinare tutto

Dopo una prima parte di stagione eccezionale da parte dei giallorossi, l’inverno è stato molto rigido per la squadra di Di Francesco. Tra campo, mercato e questioni extra campo la situazione dei capitolini sta rischiando di scivolare verso una seconda parte di stagione un po’ ridimensionata rispetto a quanto si è visto fino a Dicembre.

In campo, dopo aver dato spettacolo in Italia ma soprattutto in Europa, il calo di rendimento dei giallorossi è iniziato da Genoa-Roma, la partita del famoso episodio Lapadula-De Rossi, che portò all’espulsione del capitano romano prima e alla rimonta del Genoa poi. Dopo il pareggio di Genova, per la Roma sono arrivate 2 vittorie 2 pareggi e ben 3 sconfitte, a dimostrazione della flessione per lo più fisica e di gioco avuta dai giallorossi. La Roma adesso attende la partita di San Siro contro l’Inter, e il turno di recupero da giocare contro la Sampdoria in settimana, per rilanciare le proprie ambizioni Champions.

Ma è il mercato a tener banco a Trigoria in queste ore. La Roma ha ricevuto una pesante offerta da Londra sponda Chelsea: 50 milioni più bonus per il pacchetto Dzeko-Emerson, non esattamente due qualunque. Se per il terzino italo-brasiliano si parlava di una probabile cessione già da un po’, a sorprendere (e non poco) è la possibile cessione di Edin Dzeko, bomber giallorosso da un paio di stagioni.

Il gigante bosniaco, arrivato due anni fa dal Manchester City, ha totalizzato con la maglia della Roma 116 presenze, mettendo a segno 61 gol, rendendolo uno dei bomber più prolifici nella storia recente dei giallorossi. Il giocatore si sarebbe preso 48 ore di tempo per decidere definitivamente se volare a Londra o restare in Italia, ma quella con l’Inter potrebbe davvero essere l’ultima partita di Edin Dzeko con la Roma.

 

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Ma Dzeko non è il solo big ad essere in sospeso dalle parti di Trigoria. Nainggolan è stato più volte accostato al campionato cinese, ed in particolare alla squadra di Fabio Cannavaro, il Guangzhou Evergrande, che avrebbe formulato un’offerta di 50 milioni per il cartellino del centrocampista belga, in rotta con l’ambiente Roma dopo le sue ennesime gesta poco convenzionali fuori dal campo. La trattativa starebbe però sfumando a causa del blocco del mercato cinese, oltre che per la questione Dzeko, quindi almeno fino al mercato prossimo Radja Nainggolan dovrebbe restare a Roma.

Ma perché la Roma accetta di vendere i propri campioni adesso? La risposta sta in tre parole: Fair Play Finanziario. La società del presidente James Pallotta è infatti vincolata da diverso tempo dalla norma del FPF, ed è tenuta a stretto raggio fino al 30 Giugno, data entro la quale i giallorossi devono far rientrare il proprio bilancio nel rispetto della norma: in sintesi, si deve vendere. La società ha quindi messo in atto la cessione di qualche campione in rosa; lo si pensava già nel mercato estivo, ma con le giuste occasioni anche adesso: è il caso di Dzeko ad un passo dal Chelsea.

Con queste cessioni la Roma potrebbe sicuramente ottenere delle plusvalenze importanti, fattore positivo di cui la società ha forte bisogno. Ma con un quarto posto da conquistare e un ottavo di Champions da vincere, la Roma farebbe bene a cedere i propri campioni? E chi arriverà se Dzeko viene ceduto? Si pensa a Sturridge.

Monchi, ds della Roma, conosciuto come mago delle plusvalenze, ha dichiarato che la Roma da tutta questa situazione non ne uscirà ridimensionata. Staremo a vedere, quel che è certo è che i giallorossi, con un mercato solo di incassi, rischiano di veder sfumare una stagione che potrebbe portare soddisfazioni importanti.

                                                                                                                                  –  Marco Cavallaro

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