Portale Oriente: il Filo Rosso del Destino

Per la rubrica Portale Oriente, ci spostiamo nel Paese di Mezzo, che non è un riferimento Tolkeniano ma la traduzione letterale di Zhōngguó, vale a dire la Cina.
Il seguente mito è stato soggetto di almeno un episodio di molte serie animate giapponesi, ed è grazie a questi che è conosciuto anche in Occidente: si tratta del Filo Rosso del Destino.
In questa romantica leggenda la divinità del matrimonio e dell’amore Yuèxià Lǎorén (letteralmente il vecchio sotto la luna) lega con un filo rosso, invisibile agli umani, due anime gemelle.
Questo filo fa sì che, indipendentemente dallo spazio e dal tempo, ogni individuo troverà la persona all’altro capo di esso.
Non importa quanto a lungo si dovrà viaggiare o si dovrà aspettare, questo filo è fatto per unire due persone: potrebbe trovarsi a migliaia di chilometri di distanza come essere sotto al proprio naso, ma magari non al momento giusto.

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In una delle tante storie legate a questo mito, la divinità dei matrimoni presenta ad un giovane una bambina, dicendogli che diverrà sua moglie. Ovviamente il giovane non gli crede e si allontana, ma anni dopo, quando incontrerà la donna che sposerà per un matrimonio combinato, scoprirà che si tratta della bambina che aveva rifiutato, confermando così la profezia del vecchio.

Questo mito è facilmente associabile all’immaginario Occidentale, basti pensare al mito greco degli esseri umani alla ricerca della loro metà perduta, l’altra metà della mela. L’anima gemella che verrà, in qualche modo, trovata.
Un po’ l’intero ragionamento di Ted Mosby, dunque: esiste un ombrello giallo per tutti, là fuori. Bisogna solo essere al posto giusto al momento giusto.

Nella versione cinese, il filo viene legato alle caviglie, mentre nella versione coreana e giapponese, più famose, al mignolo.
E’ proprio nella cultura nipponica che la leggenda trova terreno più fertile, diventando un tòpos di molti anime. Un esempio è Inuyasha, dove addirittura nella sigla i due protagonisti vengono mostrati uniti dal filo rosso.
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(https://sartorelli.deviantart.com/)

Rimanendo sempre nell’animazione, il lungometraggio Your Name (Kimi no na wa) ruota attorno alla suddetta leggenda.
I due protagonisti non si conoscono e abitano in città distanti, tuttavia sembrano legati dallo stesso destino, come se ci fosse un filo invisibile ad unirli.

Insomma, l’anima predestinata esiste per tutti e forse il vostro filo rosso si sta accorciando proprio adesso.

#4 Chiusura

– Giulia Licciardello

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