Ail.com Viaggiare in macchina: è questa la vera espressione dell’avventura?

Una volta l’auto era l’unico vero mezzo di viaggio, anzi l’unico mezzo e basta, adesso quasi superato. Eppure, in un mondo in cui ci si sposta maggiormente per via aerea, rimanere saldi per terra certe volte può essere veicolo di grandi sorprese.

In fondo, spostarsi in macchina non è un viaggio dentro il viaggio stesso? Un’occasione unica, per vedere ciò che, dall’alto, non è possibile vedere. Piccoli paesi, cittadine, castelli in rovina o perduti, campi sterminati, magari pieni di girasoli, tipici delle terre Toscane.

Andare in auto è quindi vedere posti mentre si va in un posto. Magari ci si può fermare un giorno o due, a sorpresa, per scoprire ciò che si è visto dalla strada. E’ l’occasione per scoprire l’esistenza di curiosissime strutture; un esempio? La Vela di Calatrava, appartenente alla mai costruita città dello sport, il più grande rudere nella storia romana contemporanea, lasciata alla mercé del tempo e più che visibile dall’autostrada.

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Le altre comodità dell’auto? Senza dubbio, la mobilità. Prendere un aereo o un treno per un posto, significa restarci. Sì, naturalmente vi sono i mezzi urbani, ma se si vuol andare fuori il luogo ospitante, diventa un problema di tempi, oltre che di costi. Invece, viaggiando con l’auto è splendido poter fare “base” in un determinato luogo, per poi esplorarne i dintorni. Ad esempio, chi l’ha fatto può confermarlo, recarsi in una qualunque zona della Francia per poi dirigersi nei piccoli paesi circostanti, è pura magia. Sembrano quasi usciti dalle fiabe, e mentre ci si aspettano grandi cose dalle grandi città, il vero splendore sta nei posti piccoli, magari sconosciuti ai più.

Naturalmente, viaggiare in auto, in camper o trainando un caravan, comporta un’organizzazione ed una pazienza senza pari. Per arrivare il prima possibile, e quindi concedere un po’ di riposo al guidatore, bisogna coprire grandi distanze spesso senza fermata. Ad esempio, un guidatore partito dalla Sicilia sa che, per quanto questo riesca possibile, prima si percorre tutta la Salerno – Reggio Calabria, prima ci si toglie un peso.
E’ poi, forse la cosa più importante di tutte, più che essenziale avere a portata di mano un GPS, una cartina. Può parere scontato, ma coi tempi che corrono, abbiamo imparato a capire che nulla lo è.

Organizzarsi, inoltre, comporta una minor scelta di bagagli da portare. Certo, tocca fare la stessa cosa in aereo per via dei costi da pagare per lo stoccaggio in stiva, ma la macchina è davvero una piccola realtà, se gli spazi non sono ben organizzati. Conviene quindi il minor numero di valige (meno pesante sarà l’auto, meno benzina si consumerà, tra l’altro), senza dimenticare però l’essenziale non solo per sé, ma anche per il viaggio stesso. E’ consigliabile, perciò, portare sempre con sé un borsone col cibo, dell’acqua, e tenerli a portata di mano. Meno fermate, come detto, più tempo guadagnato.

Organizzazione, spostamenti senza fine, avventura: senza dubbio queste sono le principali caratteristiche del viaggio in auto. Naturalmente, vi sono i contro, le paure, gli incidenti. L’aereo resta comunque il mezzo più sicuro. Per non parlare della convivenza, a volte forzata, con le altre persone presenti nell’abitacolo. Ciononostante, il più dei viaggi riescono bene, lasciando un bagaglio di ricordi senza fine. Sebbene alle volte possa sembrare fuori dal mondo, al giorno d’oggi, progettare un viaggio in macchina, è più che sicuro che questa non è un’abitudine che sta andando in disuso. E, proprio perché detiene una bellezza non eguagliabile, probabilmente non vi cadrà mai.

Maya Rao

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