Calciomercato invernale: flop Italia, Turchia e Inghilterra fanno la storia

Il mercato invernale, si sa, non è mai stato particolarmente infuocato per le squadre europee, in Italia a maggior ragione. In genere, infatti, quello del mese di Gennaio è un mercato di soli ritocchi per consentire alle squadre di proseguire la stagione al meglio. Non è stato il caso del mercato appena terminato però, che passerà alla storia per le sue spese folli in Inghilterra e per le innovazioni, in Turchia.
Il mercato inglese domina la scena internazionale
Come accade spesso durante le sessioni estive, questa volta è stato il mercato di Gennaio ad essere pieno di colpi da capogiro in Premier. Il primo in ordine di tempo (oltre ad essere stato il più discusso) è stato l’acquisto di Virgil van Dijk, nuovo centrale del Liverpool per circa 85 milioni di euro. Il difensore ex Southampton è passato alla storia come l’acquisto più costoso della storia della squadra di Klopp, ma soprattutto è stato l’acquisto più oneroso della storia del calcio nel suo ruolo, il difensore più pagato di sempre.

Al secondo posto della classifica del difensore più oneroso di sempre si piazza invece Laporte, nazionale francese ex Athletic. Il francese nel proprio contratto con gli spagnoli aveva una clausola rescissoria di circa 65 mln di euro, puntualmente esercitata dal Manchester City al rush finale del mercato.

In questo mercato però lo stesso City è stato rifiutato da quello che tutti pensavano essere il dopo Kun Aguero dalle parti dell’Etihad Stadium: Alexis Sanchez, che ha infatti scelto i cugini dello United. In questo caso a sorprendere non è tanto il prezzo d’acquisto esercitato dai Red Devils (Sanchez era a scadenza), quanto l’ingaggio che percepirà il cileno, in particolare i 30 milioni versati alla firma del contratto. In questa operazione ha fatto il giro opposto Mkhitaryan, centrocampista armeno di gran classe.

 

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Ma il colpo lo piazza l’Arsenal nelle ultime ore disponibli: Pierre-Emerick Aubemeyang, in rotta da tempo con il Dortmund, firma un contratto per i londinesi. Prezzo? 65 mln, anche in questo caso parliamo dell’acquisto più costoso della storia del club. A Londra sono arrivati anche Lucas Moura, nuovo esterno del Tottenham, e Olivier Giroud, punta del Chelsea dopo il mancato arrivo di Edin Dzeko. A completare il pacchetto inglese ci hanno pensato inoltre Deulofeu e Sturridge, giocatori trattati a più riprese da club italiani, ma infine presi rispettivamente da Watford e West Bromwich, a testimonianza della differenza economica tra il calcio inglese e il nostro.

Nella Liga spagnola, invece, solo un vero e proprio acuto, quello del Barcellona e dei suoi 150 milioni, per portare in blaugrana Philippe Coutinho; la trattativa andava avanti da mesi. Dalla Liga e dal Barcellona arriva invece in Italia Rafinha, centrocampista dell’Inter. Il brasiliano è uno delle poche novità arrivate dal mercato in Serie A, dove si sono mosse soprattutto le piccole: gran lavoro del Benevento, bene la Spal e attenzione al colpo Babacar al Sassuolo.

 

Una grande novità arriva però dalla Turchia
La prima pietra verso il futuro è stata piazzata dal piccolo Harunustaspor, piccola squadra turca che ha investito 0,0524 bitcoin, circa 440 euro (assieme a 500 euro in contanti), per arrivare a Omer Faruk Kiroglu.

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Ovviamente si tratta di un’operazione di piccola caratura a livello finanziario, ma la dirigenza dell’Harunustaspor, compreso il presidente, ha ammesso di aver proceduto all’acquisto del calciatore in criptomoneta per iscrivere il club (settimo livello del calcio turco, equivalente alla Prima Categoria italiana) sulla mappa del calcio mondiale. Ci è probabilmente riuscito, creando un precedente storico.

In Italia dunque, quella finita è stata una delle sessioni di calciomercato più spente degli ultimi anni, ma in giro per l’Europa, tra record di acquisto e bitcoin, la storia è stata sicuramente fatta.

–  Marco Cavallaro

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