Toulouse-Lautrec arriva a Catania

Genio eclettico, personalità e carisma come pochi altri al mondo, Henri de Toulouse – Lautrec è senza ombra di dubbio il maggiore esponente e narratore della Belle époque francese.
L’artista incompreso e melanconico, trova spazio in una città frizzante e dinamica come Catania.
Grazie al contributo del museo Herakleidon di Atene che ha fornito le opere presenti all’interno e alla collaborazione con la società Arthemisia, la mostra approda finalmente a Catania.

150 opere, per un lungo viaggio nel tempo e nella produzione artistica di Toulouse – Lautrec, hanno trovato spazio all’interno di Palazzo della Cultura, in Via Vittorio Emanuele II.
L’evento, in permanente fino al 3 Giugno 2018, è stato curato da Stefano Zuffi e patrocinato dall’Assessorato regionale dei Beni Culturali, mette al centro della scena la figura controversa ed quanto mai geniale di Toulouse – Lautrec, in una commistione di opere e tecniche.
Il conte di Toulouse – Lautrec, noto per la sua bassa statura, era un grande cultore dell’arte litografica, dei piccoli bar di Montmartre, dei cavalli, della fotografia ed ovviamente delle donne, la sua grande passione ed ossessione.

27783685_1265122876921312_665744504_n
Au Concert (1896) Toulouse-Lautrec

TOULOUSE – LAUTREC : LA VILLE LUMIÈRE, DAL 7 FEBBRAIO A PALAZZO DELLA CULTURA

La mostra si divide in varie micro sezioni, undici per l’esattezza, per riunire la vasta produzione artistica del parigino, che si sviluppa, per la gran parte, in un arco di tempo di soli dieci anni.
In questi dieci anni, il conte di Toulouse- Lautrec conosce Jane Avril, musa ed amica dell’artista, nonché icona della trasgressione dei tempi, si interessa alla fotografia e segue con fervore crescente i progetti dei fratelli Lumière; realizza pubblicità per locali notturni, teatri ed artisti, disegna l’amore impossibile, rappresenta la bellezza della semplicità e riscopre il fascino del corpo femminile nella sua essenza più schietta, senza mai fermarsi e perdere il suo guizzo creativo.

Se da un lato si perde nei bicchieri d’assenzio e nelle notti di piacere che gli costarono la vita ( Contrasse infatti la sifilide, che ne causò il decesso), d’altro canto rispetta scadenze e progetti, è un assiduo frequentatore dei salotti buoni e si diletta nella poesia e nelle arti miste, riuscendo così a vivere la vita da perfetto bohémien.
Spazio poi ai bozzetti della gioventù e della maturità, che mostrano il legame viscerale che esiste tra Henri e la matita, da sempre sua compagna nelle lunghe degenze che le fratture gli imponevano ed il suo talento, innato ed inarrivabile. Da non perdere, i bozzetti sul padre, il conte Adolphe de Toulouse – Lautrec.

27849182_1265122883587978_548153126_n.jpg
Divan Japonais (1893) Toulouse-Lautrec

Henri de Toulouse – Lautrec è un vero artista poliedrico, interessato alla satira ed alla politica.
Emblematica la raccolta di copertine per giornali satirici e pannelli vari, realizzati con la tecnica della litografia, mista ad acqueforti, un vero gioiellino all’interno della mostra.

Ampio spazio viene dato ai cavalli, da sempre grande amore irrealizzato ed irrealizzabile di Toulouse – Lautrec che lo accompagnerà per tutta la vita (Vi segnaliamo il ritratto “The pony Philibert”, poichè proprio il docile Philibert, lo accompagnerà con dolcezza ed amore per le strade di Parigi fino alla morte), alle donne, alla loro bellezza e sensualità sempre da scoprire, a scene di vita comune ed amori impossibili, come quello per “La passeggera della cabina 54”, a cui è dedicata una litografia, scritti, note a margine e tutti quei piccoli dettagli che permettono al visitatore di fare davvero un salto indietro nel tempo, immergendosi a pieno nell’eccitante brio della Ville Lumière.

All’interno degli ampi locali espositivi è possibile altresì ascoltare una rara incisione di una canzone intonata da Yvette Guilbert, rivivere le emozioni delle danze del Moulin Rouge grazie alle diverse proiezioni dislocate nei vari ambienti e scoprire la sensualità nascosta del progetto di Toulouse – Lautrec. Una sensualità da osservare in maniera discreta e privata, quasi come a voler volgere un ultimo, breve saluto all’artista che, con la sua arte, ha raccontato e mostrato il sentire di un decennio di fervente attività culturale, consacrando Parigi a capitale mondiale dell’amore, della passione e dell’arte.

Foto in copertina: Jane Avril (1893)- Tolouse-Lautrec.

  Zaira D’Urso

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *