“Shipping with Amazon”, Bezos punta al monopolio delle consegne

Il colosso dell’e-commerce non smette mai di fare notizia. Secondo le indiscrezioni del Wall Street Journal, Amazon ha deciso di investire nella gestione in proprio delle consegne. Nei programmi del patron Bezos, vi sarebbe il lancio, per il momento soltanto negli States, di “Shipping with Amazon” (SWA), letteralmente “Spedire con Amazon”.

Il nuovo servizio di consegne sferrerà un duro colpo nei confronti dei corrieri tradizionali, come UPS e FedEx: finora Amazon, incrementando il mercato degli acquisti online, e quindi, del commercio a distanza, era stato un fattore di crescita per i ricavi dei corrieri. Adesso potrebbero vedersi soffiare la clientela dalla multinazionale che dai più, erroneamente, era già associata al servizio di spedizioni.

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Il magazzino di una filiale Amazon

 

Per Amazon il vantaggio è evidente: eliminare l’intermediario della consegna, facendo interagire e operare in totale sincronia i propri magazzini e software, il tutto in casa propria. La grande novità non consiste semplicemente nell’efficienza del servizio, ma soprattutto nella sensibile riduzione dei costi. Attualmente, le consegne costano a Bezos 1 miliardo e mezzo annuo soltanto negli States, con una media di 7 dollari a pacco. Secondo le previsioni, il Wall Street Journal, sempre sotto il controllo del numero uno di Amazon, ritenuto quindi fonte affidabile in materia, stima un taglio dei costi di 3 dollari a pacco grazie all’operazione di messa in proprio.

A quanto sembra, ad occuparsi delle consegne saranno proprio i furgoni, droni e aerei di Amazon. Sarà Los Angeles la città che battezzerà la nuova avventura di Bezos, per poi espandersi via via nei centri di maggior portata della terra a stelle e striscie. In realtà, a quanto racconta sempre il WSJ, il progetto pilota nacque nel 2016, con ipotesi anche di espansione in città del vecchio continente, come Londra.

Una mossa, questa, perfettamente in linea con il programma di diversificazione industriale, passato già attraverso l’acquisizione di Whole Foods, catena di supermercati biologici statunitense dal valore di 13 miliardi di dollari, la produzione di film e serie tv, il rilascio della piattaforma di streaming musicale, il quasi-monopolio del mercato e-book.

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