SERIE A: LE NOSTRE PAGELLE

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Il campionato è finito solo ieri e se ne sente già la mancanza. Mentre si inizia a parlare di calcio mercato e di possibili colpi a sorpresa e cifre faraoniche che potrebbero portare nuovi campioni nel campionato italiano, noi della redazione di MILLENNIALS, abbiamo deciso di fare le pagelle delle squadre.

Atalanta: 10
La squadra dell’anno, la rivelazione. Una squadra infarcita di giovani promesse la maggior parte italiani, che hanno già ammiratori da tutto il mondo. La spregiudicatezza di questi unita con l’ esperienza di giocatori già affermati, ben guidati da mister Gasperini, ha fatto nascere la più forte Atalanta di sempre che torna in Europa dopo oltre un ventennio.  LA MIGLIORE.
MIGLIORE: “El Papu” Gomez      PEGGIORE: Petagna

Bologna: 6
Ha navigato a metà classifica per tutto il campionato. Ben presto ha raggiunto la salvezza e questo l’ha lasciata senza obbiettivi, costringendola in un limbo tra l’Europa e il baratro della B. Sono state numerose la pessime partite disputate dalla squadra emiliana come quella persa con un Milan in 9 uomini e la pesante sconfitta contro il Napoli. RIVEDIBILE.
MIGLIORE: Verdi    PEGGIORE: Destro

Cagliari: 5
Dare l’insufficienza ad una squadra che aveva come obiettivo la salvezza e che ha raggiunto senza nessun problema può sembrare strano. La squadra sarda ha avuto due facce per tutto il campionato: ottima in casa, tranne in poche partite, pessima fuori dove ha racimolato solo sei punti. Altra nota dolente la difesa, perforata ben 76 volte.        DOTT. JEKYLL AND MISTER HYDE.
MIGLIORE: Borriello     PEGGIORE: Salamon

Chievo: 6
La solita annata del Chievo. Una squadra compatta con una difesa solida e con un attacco che, anche se poco prolifico, riesce a segnare nei momenti decisivi. Una squadra poco emozionante ma estremamente efficace nonostante i mezzi limitati.  OPERAIA.
MIGLIORE: Sorrentino     PEGGIORE: Cesar

Crotone: 8
Anche in questo caso, non siamo voluti essere troppo generosi. Il voto è la media tra il girone d’andata dove la squadra ha ottenuto la miseria di 9 punti e quello di ritorno dove si è assistito ad una evoluzione. La neopromossa, guidata da un sapiente Nicola, ha trovato la sua dimensione con il modulo 4-4-2 compatto e ricco di verticalizzazioni. La storia del Crotone sembra una favola a lieto fine, con la salvezza agguantata all’ultima opportunità, a cui tutti si sono appassionati.  FAVOLOSO.
MIGLIORE: Falcinelli      PEGGIORE: Trotta

Empoli: 4
Dopo due anni in massima serie, nell’ultima partita, quella decisiva, ha ottenuto una sconfitta con il già retrocesso Palermo. Questa partita è l’emblema di un’annata sorta, dove la squadra non è mai riuscita ad appassionare, racimolando pochi punti e riuscendo a dilapidare un vantaggio di 11 punti sul Crotone nel solo girone di ritorno. DEPRIMENTE.
MIGLIORE: Croce      PEGGIORE: Pucciarelli

Fiorentina: 6
Un’anno all’insegna del disaccordo. La piazza fortemente insofferente con l’allenatore Sousa ha surriscaldato il clima, e lo stesso mister non ha potuto legittimare il suo ruolo con i giocatori. Di quest’anno si ricorderanno solo i debutti di giovani ragazzi del vivaio e la vittoria sulla tanto odiata Juve.  RIMANDATA.
MIGLIORE: Chiesa      PEGGIORE: Sanchez

Genoa: 4
I primi mesi all’insegna di vittorie ed ottime partite, come contro la Juve. Poi blackout totale: una squadra che non riusciva a giocare e che rimaneva in balia degli avversari. Per porre fine alla emorragia di punti la dirigenza ha attuato due cambi allenatore, ma sono serviti a ben poco. La salvezza è arrivata alla penultima giornata di una stagione che i tifosi non vedono l’ora di dimenticare.  CHI BEN COMINCIA…. FINISCE MALE.
MIGLIORE: Simeone      PEGGIORE: Burdisso

Inter: 4
Un anno da dimenticare. Già in estate il primo cambio di allenatore sembrò un azzardo e così è stato. I tanti soldi spesi sul mercato estivo, anche se hanno portato campioni con indubbie qualità, non sono serviti a costruire una squadra coesa con spirito di abnegazione. Un ammasso di giocatori più o meno talentuosi che giocano individualmente anche a causa di allenatori che non sono riusciti a dare un’ idea di gioco o non in grado di farsi rispettare.  FALLIMENTO.
MIGLIORE: Gagliardini     PEGGIORE: Banega

Juve: 9+
Sarebbe scontato dare il massimo alla squadra che da sei anni domina incontrastata nel panorama italiano. Una squadra solita che gioca con atteggiamento spregiudicato. La vera rivoluzione è avvenuta all’indomani della sconfitta di Firenze, dove Allegri ha varato il nuovo modulo 4-2-3-1, che ha dato imprevedibilità e fantasia alla manovra. Il giudizio definitivo è rimesso alla partita del 3 giugno, dove la Juve giocherà per vincere la Champions League.  CARRO ARMATO.
MIGLIORE: Allegri      PEGGIORE: Leminà

Lazio: 8
Arivata quinta, con un gran bel calcio. Il merito va dato all’allenatore Inzahi che, nonostante sia arrivato come un rimpiazzo, ha dato una mentalità e un gioco efficacie alla squadra permettendole di arrivare in finale di Coppa Italia. La gestione del mister ha permesso l’emersione di ottimi giocatori come Keita e Milinkovic Savic. Nota negativa è il finale di stagione sotto tono, che è costato il quinto posto.  RIVELAZIONE.
MIGLIORE: Keita     PEGGIORE: Djorjevic

Milan: 6
L’obbiettivo stagionale di tornare in Europa è stato centrato, ma durante l’anno il Milan ha mostrato tutta la sua fragilità. La cifra costante è stata la discontinuità di risultati. Una squadra con pochi giocatori di qualità che grazie all’abile guida di mister Montella è riuscita nel suo intento. Un’annata sicuramente più importante dal punto di vista societario, che ha visto l’uscita di Berlusconi, il quale ha venduto la quota di maggioranza ad una cordata cinese.  DISCONTINUA.
MIGLIORE: Suso     PEGGOIRE: Bacca

Napoli: 8+
La squadra che ha giocato il miglior calcio, che ha fatto appassionare tutti con le sue triangolazioni e le verticalizzazioni improvvise. Si pensava che la squadra potesse pagare l’addio di Higuain e l’infortunio di Milik, ma Sarri è riuscito a schierare una formazione che esaltasse le doti di tutti i singoli. Ha provato fino all’ultimo a raggiungere il secondo posto, per aggiudicarsi l’accesso diretto alla Champions, ma per la miseria di un punto ha dovuto accodarsi alla Roma.  SPUMEGGIANTE.
MIGLIORE: Mertens PEGGIORE: Maksimovic

Palermo: 2
Di questo campionato del Palermo si ricorderà solo il passaggio di proprietà. Lo storico presidente Zamparini ha venduto la società a Baccaglini, che ha mostrato di avere caratteristiche simili al suo predecessore: ha già cambiato un allenatore. Quest’anno il Palermo non è riuscito a salvarsi al fotofinish,come lo scorso anno, ma anzi l’ aritmetica lo ha condannato con quattro giornate d’anticipo.  IMBARAZZANTE.
MIGLIORE: Nestorowski      PEGGIORE: Posavec

Pescara: 2 
Poco da dire se non cose negative. La permanenza nel massimo campionato dura solo un anno, un anno orribile. Le vittorie sono solo due e addirittura una di queste arriva a tavolino. E’ la squadra che ha perso di più (ben 26 volte) ed ha visto la sua porta essere trafitta ben 79 volte. Un’annata storta e nemmeno il ritorno di Zeman è riuscito ad evitare la retrocessione.  BOCCIATA.
MIGLIORE:  /       PEGGIORE: Bizzarri

Roma: 8
Ha stabilito il record di punti, una squadra che in Italia è riuscire a trovare continuità e se non ci fosse stata la corazzata Juve, avrebbe meritato lo scudetto. La solidità però è rimasta confinata in Italia, mentre in Europa la Roma più volte ha mostrato i suoi limiti. L’evento che ha fatto versare più lacrime ai tifosi, però, è stato l’addio dell’ eterno capitano Totti, che lascerà un vuoto immenso.  ORFANA.
MIGLIORE: Nainggolan      PEGGIORE: Allison

Sampdoria: 7
La metà di Genova che sorride, con un campionato ben disputato, senza nessuna preoccupazione, a differenza del Genoa, aggiudicandosi anche i derby contro la rivale cittadina. La squadra oltre ai risultati ha mostrato una mentalità supportata da un bel gioco, merito della mano di Giampaolo. Si spera che i giovani messi in mostra dalla Samp non siano venduti in giro per l’Europa, in modo da non indebolire troppo la squadra. MAGAZZINO DI TALENTI.
MIGLIORE: Shick      PEGGIORE: Cigarini

Sassuolo: 5
Dopo lo scorso anno ad dir poco incredibile, le aspettative erano alte, ma sono state disattese. L’inizio era stato incoraggiante con una partenza ottima in Europa League e anche in campionato, ma a causa di un organico troppo ridimensionato per affrontare entrambe le competizioni, la squadra di Di Francesco non ha entusiasmato come lo scorso anno.  DELUSIONE.
MIGLIORE: Politano      PEGGIORE: Berardi

Torino: 7
Un inizio di campionato esaltante con una squadra che riesce a battagliare con le grandi grazie ad un attacco strepitoso, guidato Belotti, che ha segnato la bellezza di 26 gol. Dalla pausa natalizia si è vista una squadra molto altalenante che non è più riuscita a mantenere un ritmo elevato e che le ha fatto perdere ogni speranza europea. Nonostante questo calo il Torino ha mostrato un buon gioco dando sempre, o quasi, ottime prestazioni, come nel derby dello Stadium, dove la vittoria non è arrivata a causa del gol di Higuain al 92′.  SODDISFACENTE.
MIGLIORE: Il “Gallo” Belotti      PEGGIORE: Maxi Lopez

Udinese: 6
Una squadra partita per salvarsi e dopo un inizio non esaltante, che è costato il posto a Colantuono, la squadra già a metà del campionato è riuscita nel suo intento e così si è limitata solo ad amministrare il distacco dalla quota retrocessione. Un campionato abulico, una squadra che non entusiasma, ma che come ogni anno riesce, senza neanche troppa fatica, a rimanere nella nostra amata serie A.  NOIOSA.
MIGLIORE: Zapata      PEGGIORE: Halfredsson

 

–  Ferdinando Piazza

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