Pirati dei Caraibi : il parere di una fan delusa

Il 24 maggio è uscito nelle nostre sale Pirati dei Caraibi- La vendetta di Salazar, quinto capitolo della saga iniziata nel 2003. Dopo un’entusiasmante trilogia e un quarto film mediocre subentra il duo registico norvegese formato da Joachim Rønning e Espen Sandberg , che partorisce l’ultima fatica prodotta dalla Disney. Negli ultimi anni il cinema ci ha dimostrato quanto anche le lunghe saghe possano sempre mantenere un alto livello e coinvolgere ed emozionare gli spettatori, anche quelli più affezionati e critici, da Harry Potter a Star Wars. Così, come era prevedibile, anche stavolta il film è 18870193_1532023550183302_1936096210_o.jpggià dopo pochi giorni un successo al botteghino e si posiziona in vetta alla classifica. Le premesse per un buon film ci sono, anche per il tanto promesso ritorno di un vecchio personaggio: Will Turner (Orlando Bloom) ormai diventato capitano dell’Olandese Volante, che in realtà, fatta eccezione per pochi minuti è totalmente assente. Si potrebbe pensare che per fortuna siano stati introdotti due nuovi giovani personaggi. E invece no. Il giovane Henry Turner (Brenton Thwaites) e la “scienziata” Carina (Kaya Scodelario) sono vuoti, privi di qualsiasi caratterizzazione ed , ennesimo déjà vu , si innamoreranno perdutamente l’uno dell’altra, facendoci quasi rimpiangere la sdolcinata e odiata storia d’amore tra una sirena ed un prete del film precedente. Ma attenzione la ragazza è orfana e l’identità del padre verrà rivelata con un colpo di scena degno delle migliori telenovelas degli anni ’90.

Nonostante il tre volte candidato al Premio Oscar Javier Bardem, alias Salazar, il cattivo non è carismatico, non incute alcun timore, a causa di una psicologia del personaggio nulla, una sceneggiatura debole che percorre tutta la pellicola, e una resa grafica imbarazzante sia sua che di tutto il suo equipaggio. E qui a mio parere si passa al punto dolente del film, l’apice dell’orrore : gli effetti speciali esagerati, annoiano e rendono tutto inverosimile (a differenza dei primi film che, nonostante siano più vecchi riescono a essere decisamente più realistici) , cercando di rendere il film una sorta fantasy, anche se le uniche somiglianze ravvisabili sono probabilmente con il film “Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo”.

18901158_1532023543516636_1990786715_o.jpgE allora tutte le speranze non possono che puntare inevitabilmente su di Lui: Capitan Jack Sparrow da affascinante, brillante e sagace diventa una parodia, un buffone che si aggira sulla scena imitando se stesso, limitandosi a un’ironia troppo facile e ripetitiva. E ricordandoci le ultime stravaganti interpretazioni di Johnny Depp, in particolare quella del Cappellaio Matto.

Dunque la visione di questo film, ben 2 ore e mezza , mi lascia personalmente con l’amaro in bocca e anche con un bel po’ di rabbia per un’occasione che, più che semplicemente rovinata, è stata calpestata. L’unico elemento salvabile è la celebre colonna sonora dell’impeccabile Hans Zimmer, che nostalgicamente ci ricorda i bei tempi passati che non torneranno, e in effetti, se i risultati dovessero continuare ad essere questi c’è da sperare che finiscano immediatamente. Meglio una “morte” veloce che una lunga agonia.

Michela Marziano

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