Vaccini Obbligatori Scolastici: ecco quanto previsto dal Decreto Legge

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il tanto discusso decreto legge in materia di vaccini obbligatori scolastici. Il testo verrà pubblicato in serata sulla Gazzetta Ufficiale ed entrerà in vigore l’8 giugno. Da settembre, dodici vaccinazioni diventeranno obbligatorie e gratuite per tutti i bambini e ragazzi da 0 a 16 anni.

Quali sono gli obblighi?

L’obbligo vaccinale rappresenta un vero e proprio requisito d’accesso agli asili nido e alle scuole materne, per cui le famiglie che non si adeguano non potranno accedervi. Diversamente, a partire dalle scuole elementari, fino alle medie e i primi due anni di superiori, in caso di mancata osservanza dell’obbligo, genitori e tutori dovranno pagare multe tra 500 e 7.500 euro.

Il ruolo del dirigente scolastico e la ASL

Assume rilevanza il ruolo del dirigente scolastico che deve segnalare l’eventuale violazione dell’obbligo e comunicarla entro dieci giorni all’ASL locale. Quest’ultima contatta quindi i genitori per un appuntamento e un eventuale colloquio informativo indicando le modalità e i tempi nei quali effettuare le vaccinazioni prescritte. Se i genitori non si presentano all’appuntamento o non provvedono comunque a far somministrare il vaccino al bambino, la Asl contesta formalmente l’inadempimento dell’obbligo. In quest’ultimo caso si prevedono sanzioni pecuniarie da 500 a 7.500 euro. Sarà infine l’Asl a segnalare alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni l’inadempimento dell’obbligo vaccinale da parte dei genitori ai fini della frequenza a scuola. A seguito della segnalazione, sarà il magistrato a valutare se esistono i presupposti per l’eventuale apertura di un procedimento.

I soggetti esonerati

Il testo prevede che siano esonerati dall’obbligo di vaccinazione (valido per i minori di età compresa tra zero e 16 anni) i soggetti immunizzati per effetto della malattia naturale (per esempio i bambini che hanno già contratto la varicella) e i soggetti che si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di Medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Inoltre, il vaccino è posticipato quando i soggetti si trovano in specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal pediatra di libera scelta. Ad esempio, quando si è in presenza di una malattia acuta, grave o moderata, con o senza febbre.

L’autocertificazione

Il decreto legge concepisce anche la possibilità per il genitore di autocertificare l’avvenuta vaccinazione. In tal modo, ha tempo per presentare il libretto vaccinale fino al 10 luglio di ogni anno. Basterà anche presentare un documento che dimostri di avere una prenotazione alla Asl, in attesa che l’ente provveda ad eseguire la vaccinazione (o a iniziarne il ciclo) entro la fine dell’anno scolastico. Non tutti i bambini dovranno fare tutte le vaccinazioni: il numero di vaccini cambierà in base all’anno di nascita. Per esempio il meningococco B è stato introdotto quest’anno e dovranno farlo solo i nati dal 2017 in poi: tutti quelli che sono nati prima non dovranno farlo.

 

Gabriele Azzuppardi

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