Portogallo colpito da un incendio: più di 50 morti

Nella notte tra sabato e domenica in Portogallo, esattamente nelle foreste attorno a Pedrogao Grande, 160 km a nord di Lisbona, è divampato un feroce incendio che, oltre ad aver devastato la vegetazione ha portato fino ad ora alla morte di ben 58 persone, molte delle quali carbonizzate nelle proprie automobili, e al ferimento di altre 59, di cui 5 gravi.

Sono 700 i pompieri impegnati nella lotta contro le fiamme ancora attive su quattro fronti, due dei quali definiti “molto violenti”, supportati nel loro operato dai canadair, anche se la persistente presenza della fitta nuvola di fumo creata dall’incendio, rende molto difficile l’intervento dei mezzi aerei.19369652_1141302162680501_1988485960_n

Le autorità portoghesi hanno escluso l’origine dolosa delle fiamme e precisato che sarebbe stato un fulmine a dare inizio alla tragedia. In base alle prime indagini infatti, tutto sarebbe iniziato dopo la caduta di fulmini su un’area boschiva resa secca dalle alte temperature – fino a 40 gradi – registrate in questi giorni nel Paese. Il fuoco si è propagato nella notte di sabato in un modo che “non ha spiegazioni” propiziato dalle elevate temperature, come ha dichiarato il ministro dell’Interno lusitano, che ha sottolineato come il forte vento, fino a 200 chilometri all’ora, abbia trasformato un rogo di piccole dimensioni in “un incendio impossibile da controllare“.

Secondo le autorità locali, le vittime sono in gran parte automobilisti rimasti bloccati dalle fiamme lungo la strada che collega Figueiro dos Vinhos a Castanheira de Pera nel distretto di Leiria.

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I primi soccorritori che sono riusciti ad arrivare sul luogo hanno parlato di “scenario orribile“, e il premier Antonio Costa ha dichiarato “E’ la più grande tragedia con vittime in un incidente di questo tipo negli ultimi tempi“. Sul posto sono giunte anche squadre di psicologi per dare conforto ai sopravvissuti, molti dei quali si trovano “in stato di shock” per la perdita di familiari.

Uno dei responsabili dei vigili del fuoco ha parlato di una situazione di una “gravità mai riscontrata in 50 anni di lotta agli incendi“. Molti focolai tutt’ora restano attivi e sono numerose le persone evacuate dalle loro abitazioni nella zona circostante, prima che alcune delle loro case fossero divorate dalle fiamme.

Spagna e Francia hanno già inviato mezzi aerei per aiutare il Portogallo a domare le fiamme e sono pronti a partire anche due canadair italiani. Contemporaneamente il presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker ha attivato il meccanismo di assistenza della protezione civile Ue.  Vicinanza è stata espressa questa mattina anche da Papa Francesco in occasione dell’Angelus, durante il quale ha invitato i fedeli a pregare in silenzio per le vittime e per il “caro popolo portoghese”.

Ferdinando Piazza

 

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