L'Austria rivede le sue decisioni: no ai soldati nel Brennero

Non solo sono giusti, ma anche necessari. E’ nostro dovere difendere i nostri confini se sarà necessario“. Con queste parole il ministro degli esteri austriaco, Sebastian Kurz, aveva giustificato i dispiegamenti di mezzi militari al confine Italo-austriaco; un programma di vigilanza che prevedeva un dispiegamento di circa 750 militari.

 

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marco-minnitiLe reazioni dall’Italia non si erano di certo fatte attendere. Marco Minniti, ministro dell’interno, ha commentato le mosse del governo austriaco affermando – “Si tratta di un ‘iniziativa ingiustificata. Risulta evidente a tutti che non esiste al momento nessuna emergenza e i rapporti con il corpo di polizia austriaco hanno sempre funzionato correttamente. Tutto ciò comporterà ripercussioni negative sui rapporti tra questi due paesi.” Anche il ministro degli esteri, Angelino Alfano, ha parlato di “azione ingiustificata“, aggiungendo –  “Parliamo di una mossa inutile, in quanto anche lo scorso anno si parlava di muri e controlli rigidi, ma poi abbiamo visto che non passava nessun migrante“.

 

QKmKAOM-Anche Arno Kompatscher, presidente della provincia autonoma di Bolzano, ha seguito molto da vicino la vicenda, soffermandosi sul fatto che tali decise azioni del governo austriaco sono dovute al fatto che in Austria inizia a sentirsi il clima elettorale, e che in realtà la situazione è stabile e tranquilla. Sulla stessa linea di pensiero di Kompatscher, ha commentato così la vicenda il primo cittadino del Brennero, Franz Kompatscher – “Tutto questo dispiegamento di forza militari è a mio avviso esagerato; il punto è che a breve si voterà, per cui è normale che qualcuno voglia mostrare i muscoli“.

 

Dopo soli due giorni, in cui, tra l’altro, non si era visto alcun carro armato o militare, l’Austria ha dichiarato di averci ripensato e che al momento nessun dispiegamento di forze militari nel Brennero sarà previsto. Finisce quindi quella che è stata nominata da molti la “Grande Farsa“, in quanto l’Austria non ci avrebbe veramente “ripensato”, ma lo avrebbe saputo fin dall’inizio. Come infatti accennato prima, il 15 Ottobre gli austriaci saranno chiamati alle urne per eleggere il nuovo Parlamento, ed è palese come Kurz, nuovo leader del centro-destra, abbia attuato questo bluff elettorale, per attuare un inesistente “pugno duro” contro i migranti e guadagnarsi quindi voti preziosi.

 

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Tutto sommato avevamo ragione.” ha affermato Minniti, che ha aggiunto – “Avevamo anticipato che tutto quell’annunciato dispiegamento di forze non era necessario, che non c’era alcuna emergenza e che i rapporti fra i corpi di polizia austriaci e italiani hanno sempre funzionato a dovere. Siamo sollevati dal fatto che il cancelliere austriaco l’abbia riconosciuto”.

–  Roberto Faraci

 

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