Game of thrones 7×01: recensione del primo episodio "Dragonstone" (SPOILER!)

Shall we begin?
Un’attesa lunga più di un anno, quasi un’agonia per i fan del Trono di Spade, consapevoli che le ultime due stagioni rimaste saranno per forza di cose le più movimentate ed avvincenti.
Ormai un fenomeno mondiale quello della serie TV ispirata ai libri di George R.R. Martin: l’attesa, l’hype e i viewing party aspettando le 3 del mattino di Lunedì 17 Luglio 2017, data ed ora dell’uscita del primo episodio della settima e penultima stagione, rigorosamente in lingua originale sottotitolata (nulla contro il doppiaggio ma, onestamente, come si fa ad aspettare una settimana? io non riesco proprio).
Le aspettative sono state soddisfatte?
Rispondendo con raziocinio: Sì. Bisogna tenere a mente che abbiamo visto soltanto il primo episodio, il cui compito naturale è quello di legare gli avvenimenti dell’ultima stagione con quelli che vedremo nelle prossime 6 puntate. Non fraintendete, non è di certo un mega “riassunto delle puntate precedenti”, c’è molta carne al fuoco nei 60 minuti, ma andiamo con ordine.

 

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La puntata parte con il botto con Arya Stark sempre più badass, travestita da Walder Frey per avvelenare il vino di tutti i commensali, annientando i colpevoli delle famosissime “nozze rosse“. Un flashback d’effetto, cronologicamente contemporaneo all’assassinio vendicativo dello stesso Frey avvenuto nella sesta stagione.
In seguito alla prima scena, il ritmo scende, inquadrature e dialoghi quasi da film, come a voler trasmettere la sensazione di quiete prima della tempesta.
Vengono mostrate in ordine tutte le fazioni che stanno per collidere: dal Nord i White Walkers sempre più numerosi e vicini (sì, l’inverno è veramente arrivato), e Jon Snow, che ancora non conosce le sue reali origini Stark-Targaryen, impegnato a reclutare un esercito per arginare questi zombie di ghiaccio, appoggiato da Sansa e da tutti i comandanti che lo avevano precedentemente proclamato “King in the North”.
Ad Approdo del Re, Cersei Lannister che ormai ha perso quasi totalmente il lume della ragione (quale ragione?) dopo la morte di tutti i suoi figli, non si dà per vinta e cerca di reclutare un esercito per sconfiggere Daenerys.
Proprio la Madre dei Draghi è la protagonista dell’ultimo spezzone della puntata, nel quale approda finalmente a Roccia del Drago, dimora originale Targaryen andata in seguito nelle mani di Stannis Baratheon. Daenerys è ormai pronta a scatenare la guerra per la conquista del Trono di Spade.
Scena da ricordare è quella nella quale Arya Stark, in viaggio verso Approdo del Re, si imbatte in un gruppo di soldati, uno di questi è interpretato a sorpesa da un Ed Sheeran canticchiante. Quando si dice Fanservice…
Menzione d’onore anche per il richiamo all’ipercinetica di Danny Boyle (Trainspotting) quando Sam è alle prese con delle ciotole non proprio pulite e profumate durante il suo lavoro alla Cittadella.

 

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Giudizio positivo quindi per questo primo episodio, una puntata in linea con lo stile della serie, si nota anche una certa maturità dal punto di vista narrativo e registico, gli sceneggiatori vogliono fare le cose per bene e concludere nel migliore dei modi questo racconto tanto bello quanto articolato, la 7×01 è senza dubbio un buon “inizio della fine”: un ritorno ben confezionato per dare ai fan quello che vogliono e per far al contempo aumentare le aspettative per i prossimi episodi.

–  Livio Placenti

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