Passione e chitarra, vi raccontiamo Mario Castiglione!

Da diversi anni ormai stiamo vivendo, in Italia come all’estero, la cd. “epoca dei Talent Show”, un filone iniziato in UK nel 2004 con The X Factor ad opera di Simon Cowell (miliardi di spettatori in 12 edizioni fino ad oggi) e capace di contaminare in pochi anni diversi ambiti artistici e non, sino a produrre le categorie più disparate: dai talent di ambito gastronomico, sino a quelli per il “miglior cabarettista”, si contano ad oggi più di 50 diversi talent show, ognuno dei quali vede la partecipazione di migliaia di concorrenti in tutto il globo e coinvolge milioni di spettatori ogni anno.

Non possiamo che rallegrarci se oggi, a differenza di mezzo secolo fa, viene data a tanti giovani la possibilità di emergere sulla scena musicale e di realizzare un sogno, ma è più che lecito gioire quando qualcuno di questi giovani decide di intraprendere la canonica gavetta evitando scorciatoie e investendo sulla propria passione con impegno.

È questo il caso di Mario Castiglione, un giovane catanese classe ’95 che nell’ultimo anno ha fatto molto parlare di sé e che attraverso la propria pagina Facebook ha iniziato ad autopromuoversi come artista.

 

Ho scelto di farmi conoscere attraverso i social per un duplice motivo” -ci confessa- “Da un lato perché sicuramente è un mezzo di forte impatto, gratuito ed accessibile a tutti; in secondo luogo perché ritengo sia l’unico strumento che, se usato bene, è capace di creare una vera e propria relazione tra l’artista ed i fan, arrivando direttamente a suscitare le emozioni di chi ti ascolta”.

I tuoi video hanno già migliaia di visualizzazioni e sono seguitissimi.

Qual è l’idea che c’è dietro?

Si basano sulle idee, non tanto sull’estetica perché sono autoprodotti e ci ho tenuto che nei primi fossero presenti anche i miei amici perché sono proprio le persone che mi danno la forza e che mi spronano a fare di meglio, anche con critiche e consigli sempre molto precisi e seri, nonostante il rapporto d’amicizia. Insieme a tutte le persone che mi seguono sui social, loro sono il motivo principale che mi sta spingendo ad andare avanti e ad inseguire la mia passione!

E per quanto riguarda i talent?

Pensi che siano un “tritacarne mediatico” o che possano essere utili?

Non penso che siano in assoluto una cattiva strada, ma penso che non siano la mia strada. Sono dell’idea che pochi mesi di talent non riescano a formarti come artista come può fare invece la classica gavetta: scrivere, conoscere altri artisti, suonare dal vivo e sentire il pubblico. Se proprio dovessi partecipare ad un concorso –aggiunge– mi piacerebbe tantissimo Sanremo!

Quindi sei già in rotta verso Sanremo, come tutti i più grandi artisti italiani?

Sì, sono consapevole del fatto che Sanremo non è solo un mio sogno ma è sicuramente IL sogno di tutti gli artisti, è il palco più importante d’Italia e penso che cantare su quel palco sia la consacrazione di un artista. Al momento preferisco non pensarlo come un obiettivo, ma come qualcosa che verrà in maniera naturale dopo tanta fatica ed il giusto impegno.

Riassumendo, da quanto ci hai detto, sei un ragazzo giovane, che sta inseguendo il proprio sogno con i propri amici. Senza aver paura di lavorare duro per raggiungere I tuoi traguardi.

Ma com’è iniziato tutto? C’è dietro l’influenza di qualcuno, forse in famiglia?

E’ esattamente così! Vivo in una famiglia di musicisti, mia nonna suonava il piano, idem mia zia, mentre mio padre era più concentrato sulla chitarra e sul cantautorato, per questo penso di aver preso da lui questo lato autorale che cerco di inserire nei miei pezzi. Se proprio vogliamo entrare nel dettaglio, i miei genitori si sono innamorati per una canzone che mio padre scrisse per mia madre quindi nel senso poetico e pratico del termine possiamo dire che ‘sono nato da una canzone’ –ride-.

Mi ha regalato una chitarra a 14 anni, quando ho iniziato a suonare il piano e mi è sembrato un regalo un po’ particolare, ma subito dopo mi sono reso conto di quanto sia stato importante per la mia formazione. Lì ho scoperto di avere la passione per il canto, inaspettatamente.

E così ho iniziato a scrivere!

La passione di Mario e il suo stile è già stato notato da diversi artisti affermati, motivo per cui ha aperto negli ultimi mesi i concerti di Chiara, di Sagi Rei e sta girando diverse città per il tour dei Sonohra, mentre il 26 Agosto aprirà finanche il concerto di Francesco Gabbani a Trescore, in Lombardia.

Segno che la “gavetta” e l’impegno stanno tornando di moda. Anche nella musica.

 

 

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