Contador: l'ultima danza sui pedali

Giorno 19 agosto prenderà il via la vuelta espana, la terza gara ciclistica a tappe più famosa, alla quale parteciperanno grandi ciclisti, tra i quali Alberto Contador. Per lo spagnolo questo appuntamento avrà un significato particolare, non soltanto perché è la sua gara di casa, ma perché sarà l’ultima volta che si presenterà in sella alla sua bici per partecipare ad una competizione ciclistica.

El Pistolero, questo il suo soprannome, vanta un palmares da fenomeno: professionista dal 2003, è uno dei sei corridori ad avere vinto tutti e tre i grandi Giri ciclistici: Giro d’Italia (nel 2008 e 2015), Tour de France (nel 2007 e 2009) e Vuelta a España (nel 2008, 2012, 2014), revocati le vittori del Tour del 2010 e del Giro 2011.

20937832_1595470187177843_232362833_n.jpg

È stato lo stesso campionissimo spagnolo di 34 anni ad annunciare il ritiro con un video pubblicato sul suo profilo Instagram: “Dopo la Vuelta, smetto con il ciclismo”, ha detto visibilmente commosso. A inizio stagione l’orientamento sembrava quello di proseguire almeno per un’altra stagione, correndo il Giro del 2018 in omaggio al grande affetto dei tifosi italiani nei suoi confronti. Invece una valutazione più attenta, unitamente alle prestazioni dell’ultimo Tour de France, lo hanno convinto a dire basta in anticipo. La domanda che tutti gli appassionati si pongono è se sia ancora in grado di vincere una grande corsa a tappe.

20979731_1595470177177844_1650339119_n.jpg

Lo spagnolo non riesce ad essere competitivo in una grande corsa da due anni, dal Giro d’Italia del 2015, vinto. Da allora, vuoi per la sfortuna, vuoi per una condizione a volte precaria, il massimo che El Pistolero è riuscito a raggiungere è stato un quarto posto, alla Vuelta dello scorso anno, nonostante la caduta iniziale. Proprio la corsa iberica è quella in cui ha sorriso di più dopo la squalifica, vincendola nel 2012 e nel 2014.

Al Tour, invece, sono arrivate solo batoste: prima il quinto posto del 2015, quando si presentava in Francia per centrare la doppietta Giro-Tour, poi le cadute ed il ritiro del 2016, ed infine il nono posto di quest’anno,con una condizione a dir poco scarsa. Sempre di descrivere una parabola discendente che già aveva fatto pensare ad un possibile ritiro negli anni precedenti. Ciò che i suoi tifosi sperano è che a Contador, spinto dal suo forte orgoglio, riesca a salutare il mondo del ciclismo nel migliore dei modi, sperando che tutta là manifestazioni si trasformi in una passerella d’onore per lui, da concludersi con il trionfo nella sua Madrid. Sarebbe una fine romantica di un’avventura sportiva incredibile con molti successi e tante soddisfazioni, proprio per questo il mondo del ciclismo si aspetta che il 10 settembre Contador si congedi con la sua classica esultanza…sparando per l’ultima volta.

– Ferdinando Piazza

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *