"Winter has come" e GoT si ferma (ma fino al 2019)

2019 is (slowly) coming.

Siamo giunti purtroppo al finale della settima stagione, un finale soddisfacente per quanto riguarda le tematiche ma, a mio parere, con qualche neo sulla messa in scena. 

Mi spiego meglio: 

La puntata si apre con l’esercito degli Immacolati e dei Dothraki davanti Approdo del Re, una prova di forza della fazione capitanata dalla nostra amata Daenerys, tutto giusto e sensato ma ho trovato superflua la discussione tra Jamie e Bronn sulle parti intime degli Immacolati e deludente il fatto che Verme Grigio sia presente soltanto in questa scena della puntata.

Proseguendo con la trama vediamo il tanto atteso incontro a Fossa del Drago (location scelta da Cersei con non poco sadismo) tra la Regina di Westros e la pretendente Daenerys

In questo caso ho apprezzato molto il modo in cui i dialoghi sono stati gestiti, forse leggermente troppo stile “televendita” il momento in cui Jon spiega come uccidere un non morto, bisogna dire comunque che dopo qualche ripensamento e momenti di suspance (molto bello il dialogo tra Tyrion e Cersei) il piano di Daenerys per una tregua momentanea sembra aver avuto successo …o quasi.

Successivamente, con l’incontro tra Bran e Sam, riviviamo il matrimonio tra Rahegar Targaryen e Lyanna Stark, matrimonio, come sappiamo, valido che rende Jon (adesso chiamato Aegon) legittimo erede al trono. Anche in questo caso la scena viene, a mio a viso, realizzata in maniera non ottimale: troppo breve considerata l’importanza e discutibile la scelta dell’attore che interpreta Rahegar, praticamente identico a Vyserys, fratello defunto di Daenerys. 

Ci troviamo dunque al momento più atteso dai fan di Dawson Creek: la romance tra Jon e Dany. Personalmente credo sia a questo punto necessario che i due diventino una coppia, messe in conto le origini Targaryen di Jon, potrebbe essere (in base alle profezie esposte a Daenerys riguardo alla sua presunta impossibilità di avere figli, considerando anche le “tradizioni” incestuose Targaryen) l’unica possibilità per La Madre dei Draghi di avere un erede. Non ho però apprezzato la scena di sesso tra i due, decisamente superflua e poco elegante, bastava il semplice ma esplicito gioco di sguardi. Inoltre non ha senso rimarcare per sei stagioni il ripudio verso l’incesto della nuova generazione Targaryen per poi arrivare proprio a questa soluzione, anche se i due non sono ancora consapevoli di essere Zia e Nipote.

Ci spostiamo a Grande Inverno dove avviene il primo colpo di scena della puntata: come avevo previsto, muore Ditocorto (era ora). Ucciso dalle due sorelle Stark che finalmente si rendono conto di dover collaborare e, dopo aver fatto credere a Baelysh di essere vittime delle sue manipolazioni mentali, lo condannano a morte senza pietà. Sansa ha,a questo punto, un suo carattere, forgiato da tante sofferenze e delusioni. Un personaggio che ha avuto una sua evoluzione ed un ruolo forte nella storyline. In questo caso, il colpo di scena, anche se leggermente telefonato, è stato ben riprodotto su schermo, ho apprezzato la crudità e la velocità con cui Arya taglia la gola a Ditocorto, quasi come a dargli la poca importanza che merita dopo tutti i suoi inganni.

La puntata si chiude con due momenti a mio avviso spettacolari: ad Approdo del Re, Cersei dice a Jamie che ha intenzione di tradire il patto con Daenerys e non allearsi con lei nella cosiddetta Grande Guerra contro gli Estranei. E’ forse questa la goccia che fa traboccare il vaso, Jamie si rende defintivamente conto della follia della sua amata sorella anche di fronte ad una minaccia mai vista prima. Decide quindi di abbandonarla e scappare dalla città (si riunirà con Tyrion?). Ho amato questo risvolto della trama, credo infatti che un’alleanza sarebbe stata leggermente noiosa ed avrebbe rallentato la prossima stagione, e poi, diciamocelo, qualcuno veramente ha creduto, anche solo per un istante, alla lealtà di Cersei?

Dulcis in fundo vediamo l’esercito dei non-morti al cospetto della Barriera. All’improvviso spunta il Night King in sella a Vyseryion di ghiaccio, con ali bucate, più badass che mai. Il drago inizia a sputare fiamme di fuoco blu ed a sciogliere la barriera, permettendo all’esercito degli Estranei di attraversarla. In quel momento i miei sogni più erotici sul Night King in sella ad un drago zombie sono stati esauditi e non avrei potuto immaginare ad un finale migliore per questa settima stagione.

Tristemente ci prepariamo ad aspettare DUE anni per la conclusione della serie, mancano infatti 6 puntate e, secondo i rumors, l’ottava stagione arriverà nel 2019, questioni economiche? Chissà. So solamente che devo trovare per forza un’altra serie TV che possa rimpiazzare temporaneamente Got. 

Winter has come. 

-Livio Placenti 

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