Guida Autonoma: Fca si unisce a Bmw, Intel e Mobileye

Il numero uno di Fiat Chrysler Automobiles, Sergio Marchionne, ha siglato un’intesa con il gruppo Bmw, Intel e Mobileye, commentandola con queste parole: “Per migliorare la tecnologia di guida autonoma è fondamentale dar vita a partnership tra produttori di autoveicoli e fornitori di tecnologia e componenti. L’adesione a questa collaborazione consentirà a Fca di beneficiare direttamente delle sinergie e delle economie di scala che sono possibili quando le aziende si alleano con una visione e un obiettivo comuni.”

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Brian Krzanich, Amministratore delegato di Intel, si è detto entusiasta dell’unione di Fca al progetto di sviluppo di una piattaforma tecnologica, nata dall’accordo sottoscritto nel luglio 2016 tra Bmw, Intel e Mobileye, per la guida autonoma. Secondo il CEO di Intel: “il futuro del trasporto dipende dal fatto che i leader dell’industria automobilistica e tecnologica lavorino insieme per sviluppare un’architettura scalabile, che le case automobilistiche in tutto il mondo possano adottare e personalizzare”.

L’obiettivo della piattaforma è quello di integrare una percezione video avanzata con mapping e un’intelligenza artificiale per la guida autonoma, in grado di offrire sicurezza e versatilità in una soluzione economicamente efficiente ed efficace. Al momento, buona parte del lavoro si sta focalizzando sulla possibilità di applicare la piattaforma in ogni area geografica e condizione stradale. L’accordo prevede anche che la piattaforma possa essere utilizzata da diverse case automobilistiche in tutto il mondo, senza andare ad intaccare le peculiarità dei propri brand.

La collaborazione consentirà alle società partecipanti di fare leva sui rispettivi punti di forza, skills e risorse individuali, al fine di mettere a punto la migliore tecnologia per la guida automatizzata. In particolare, l’intesa da poco siglata mira al cosiddetto livello 4 dell’Autonomus Driving Platform, ossia al livello in cui chi guida deve ancora sorvegliare quello che succede in strada e, nel caso in cui fosse necessario, prendere il controllo della vettura per intervenire. La partnership, in ogni caso, si è posta l’obiettivo di iniziare lo sviluppo delle vetture di livello superiore in cui pedali e volante non sono presenti.

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La Borsa festeggia l’intesa, e Fca arriva ad un valore azionario unitario di oltre €12. La notizia ha contribuito ad un aumento del prezzo obiettivo di Fca, su giudizio di MainFirst, Mediobanca e Banca Akros, che si attesta rispettivamente a €16, €14 e €16,50. Goldman Sachs, già da mesi, aveva inserito Fca nella sua selected list con un target price di €19,20.

Nell’agenda della nuova partnership vi è l’intenzione di mettere in produzione, entro il 2021, i veicoli a guida autonoma, e di provare su strada le prime 40 vetture sperimentali entro la fine dell’anno. Il contributo di Fca sarà soprattutto quello di mettere a disposizione ingegneri e risorse tecniche anche negli USA.

 

Andrea Blanco.

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