8a giornata di Serie A: riviviamo gli scontri al vertice

Tra le giornate di sabato e domenica si sono giocati tre big match che hanno visto contrapporsi le sei squadre più in forma del torneo, le sei più importanti squadre del calcio italiano negli ultimi anni, le favorite alla vittoria finale.
Questo appena concluso è stato un week-end molto importante che ha dato chiare informazioni sulle squadre e sugli obiettivi a cui ciascuna può ambire.
Il sabato si sono giocate due delle tre partite in questione; nei due anticipi sono scese in campo, per l’anticipo pomeridiano, Juventus e Lazio, sul manto erboso dello Stadium, mentre alle 20:45 lo stadio Olimpico ha messo di fronte Roma e Napoli.

 

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Il primo anticipo si è concluso con un risultato che a prima vista può sembrare inaspettato, ma che in realtà, leggendo tra le righe, non lo è. La partita si è conclusa con la vittoria in rimonta della Lazio. Dopo il vantaggio juventino maturato nel primo tempo, la Lazio esce dagli spogliatoi con un atteggiamento diverso che gli permette di pareggiare e poi passare in vantaggio con un rigore e con la doppietta di Immobile. Al 92′ viene concesso un rigore alla Juve, su dischetto va Dybala che però viene ipnotizzato da Strakosha. La Lazio vince, mostra un gioco spumeggiante, soprattutto nel secondo tempo e dimostra di avere carattere, grazie anche al lavoro, ottimo, di Inzaghi. La Juve esce sconfitta e già si sente parlare di crisi dovuto a una squadra abulica e senza idee e di un periodo involutivo di Dybala che, dopo un inizio spumeggiante, ha avuto un calo fisico evidente.

 

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Nella sera c’è stata la risposta del Napoli che con Lorenzo Insegne ha portato a casa il massimo bottino. All’Olimpico è andata in scena una partita giocata a viso scoperto da entrambe le squadre che hanno mostrato un bel gioco e che ha permesso agli spettatori presenti di godere di un bello spettacolo. Il gioco è da sempre l’arma migliore del Napoli, che anche sabato ha caratterizzato la sua prestazione, ma questa volta l’avversario era ostico: la Roma, che segue la mentalità di un allenatore che sa far giocare bene le proprie squadre, anche se queste si ritrovano in emergenza a causa dei troppi infortuni.
Ciò che ha fatto pendere la bilancia è stata la dea bendata che ha permesso ad insigne, dopo una carambola, di trovare il suo 100* gol e che ha infratto le speranze romaniste sulla traversa di Dzeko.
Il Napoli esce dalla sfida con un ottimo risultato contro una diretta rivale e con il primato assoluto, allungando sulla Juve. La Roma subisce la seconda sconfitta in uno scontro diretto che potrebbe provocare un ridimensionamento delle aspettative all’interno dello spogliatoio, nonostante Di Francesco sia stato in grado di trasmettere una mentalità alla squadra.

 

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Domenica sera si è conclusa la giornata con il derby di Milano che ha messo di fronte l’Inter seconda in classifica e il Milan alle prese con un inizio meno folgorante di quello che si aspettava.
Un derby meraviglioso, calcisticamente parlando, con continui ribaltamenti di fronte dove le squadre si sono affrontate a viso aperto e di questo ne ha goduto lo spettacolo. Il primo tempo si è concluso con il vantaggio dell’Inter firmato da Icardi a coronamento di una prima frazione a forti tinte nerazzurre. Dagli spogliatoi, però, esce un Milan motivato che riesce ad alzare il proprio baricentro che lo porterà ad ottenere il pareggio e addirittura a sperare nel sorpasso. Sogni che si infrangono nel momento in cui Perisic riesce a servire Icardi che con una sforbiciata riesce a riportare avanti la sua squadra. I rossoneri non mollano, cercano riportare la situazione in equilibrio e, grazie ad un pizzico di fortuna, agguantano il 2-2. Sembra ormai certo che questo derby debba finire in parità, ma al 90′ l’Inter batte un corner e D’ambrosio viene atterrato in area: è rigore! Sul dischetto va Icardi che realizza la sua personale tripletta, regalando i tre punti ai suoi tifosi. L’Inter è seconda a solo due punti dalla capolista, il Milan deve fare i conti con una squadra ancora poco amalgamata che sta deludendo, visto gli investimenti estivi, ma che almeno ha mostrato carattere nel secondo tempo.

–   Ferdinando Piazza

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