Perché dobbiamo essere per forza tuttologi?

Perché? Perché per noi è così importante l’occhio sociale?

A volte mi fermo a riflettere e a pensare a quante persone si sentono in dovere di sapere ogni cosa di cui si parla, si discute. Credono davvero di sapere tutto su tutto, e non soltanto sui piccoli fatti di vita quotidiana , ma anche su argomenti ben più importanti come l’immigrazione, gli attentati o la disputa Corea del Nord vs Resto del mondo.

Che tu sia un osservatore attento e analitico o sia assolutamente superficiale , facendoti guidare dalle solite “voci di piazza”  poco importa . La cosa più importante che dovresti chiederti è : “ Ma io cosa sto facendo ? Ma io posso fare qualcosa ? “  oppure preferisci continuare a raccontare quello che sai alias credi di sapere, ma occuparti solo di te e della tua situazione, senza minimamente comprendere che per cambiare in meglio è necessario che cambiamo in meglio il nostro personale modo di agire.

Si ! Dobbiamo essere noi a cambiare, ogni giorno.

Smettiamola di dover sembrare a tutti i costi delle persone che hanno le soluzioni a tutto o che sanno il perché di tutti gli attentati che sono accaduti in questi anni :  dall’ 11 Settembre a Nizza , da Berlino al Burkina Faso e via continuando ; il perché della continua guerra “civile” in Medio Oriente o a chi andrà la prossima fetta di territorio libico.

Così come dovremmo smetterla di sparare sentenze sui cambiamenti climatici, il surriscaldamento globale o le “famigerate” scie chimiche . In generale bisogna smetterla di dare etichette a tutto,  fatti , cose e persone in special modo quando ne sappiamo e conosciamo davvero poco e male.

mind the gap

Basti pensare che perfino la religione,  purtroppo a volte a causa di una certa disinformazione, è stata confusa con la con la cultura e le abitudini sociali di un popolo o anche del singolo, senza invece considerare la dimensione reale , che invece è quella spirituale e tutto questo non ha fatto altro che inasprire i pensieri e le considerazioni nei confronti di un popolo ; tant’è che chi è di religione musulmana è etichettato come violento e/o terrorista per forza !

E mentre pensiamo a cosa succederà in futuro, continuiamo ugualmente a pensare esclusivamente a noi stessi, convinti che comunque ciò che succede è lontano da noi, non ci riguarda poi così tanto e , ancor peggio , non si possa incidere neanche un minimo. Sarebbe il caso invece se cominciassimo a capire che noi e solo noi stessi possiamo essere , anzi siamo la soluzione. Dovremmo imparare molto di più a prenderci le responsabilità e confrontarci, in primis con noi stessi.

Se ognuno di noi riuscisse a fare questo, senza delegare agli altri alcuna responsabilità, forse riusciremo parzialmente ad incidere in meglio. Fintanto che , invece, continueremo ad aspettare che altri possano fare qualcosa e quindi cercare la soluzione al di fuori di noi arriveremo sempre in dei vicoli ciechi, senza uscita.

Per quanto sia possibile, che fossimo noi stessi i primi a proteggere questo mondo.

In proposito un tale Albert disse :

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Salvatore Sambataro

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