GRAVIDANZA SOCIAL: qual è il vero limite?

Da qualche settimana circolava la voce di un piccolo erede della coppia social Ferragni – Lucia. E come poteva la futura mamma più social della nazione annunciare la gravidanza?

Ovviamente su Instagram, con tanto di diadema a suggellare la lieta notizia. Mesi di rumors, testate giornalistiche pronte a farsi la guerra per far uscire lo scoop del secolo sulla blogger ed il rapper, conosciuti su Snapchat ed innamorati alla velocità di un tweet, qualche campanello d’allarme e l’attento esame delle foto della blogger cremonese hanno alimentato il gran parlare che ha preceduto la conferma della gravidanza di Chiara.

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La gravidanza sui social è un fenomeno ormai noto, anche a chi sui social passa davvero pochissimo tempo.

Ma dove sta il vero limite tra condivisione ed appagamento dell’ego?

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Qualche mese fa è toccato all’influencer Mariano Di Vaio.

Dopo un matrimonio da favola con la sua Eleonora Brunacci, pubblicizzato sui social a suon di post di foto sorridenti e momenti indelebili offerti dai brand, arriva anche per la consorte del bel Mariano la lieta notizia.

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Me li immagino già tutti e due, a discutere i dettagli della prima gravidanza.

Saranno stati sicuramente mesi di ansie e paure, perchè forse un nuovo bambino in famiglia, avrebbe cambiato e sovvertito gli equilibri dei loro feed social.

Ma niente paura.

Neanche il tempo d’aver fatto nascere il piccolo Nathan Leone, che già il suo profilo Instagram era aperto e pronto a ricevere followers.

Il piccolo Nathan Leone Di Vaio, in soli undici mesi di vita e con il supporto della mamma Eleonora che ne cura il profilo, ha sfiorato i duecentomila followers.

Se da un lato esistono donne e uomini che sui social narrano la loro vita e le loro avventure, dall’altro ci sono momenti in cui la vita cambia, assumendo una piega inaspettata e si è costretti a scegliere la riservatezza.

E’ il caso di una giovane blogger, nota ai più come Tuula Vintage.

Una gravidanza narrata con le solite tinte pastello ed i suoi scatti dal sapore vintage, alternando foto del pancione in crescita a quelle di viaggi, eventi e progetti.

Poi qualcosa cambia.

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Nella vita di Jessica, del compagno e della piccola Rumi, è arrivata la malattia che ha colpito la piccola. Una malattia rarissima, che richiede un continuo sforzo economico per garantire attimi di serenità e gioia a chi ne è affetto.

In un primo momento, nessuno dei followers della bella Jessica Stein sapeva delle condizioni di salute della piccola, ma quando i soldi sono finiti e le cure di Ru son divenute estremamente costose, la community cresciuta negli anni attorno al blog e agli scatti di Tuula, ha scoperto la verità.

Una verità fatta da una mamma che cerca di proteggere, salvare e preservare la vita e la salute della sua bambina dal sorriso sempre pronto ; di una ragazza tenace che ha dovuto cambiare la propria vita per essere la mamma migliore per la sua piccola.

Una mamma giovane che facendosi forza, ha chiesto ad ognuno dei suoi followers sparsi per il mondo di aiutarla, raccogliendo in pochissimo tempo i fondi necessari per continuare le cure della sua piccola Rumi.

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Sono sicuramente la persona meno indicata per trattare questo argomento, non ho istinto materno e non ho idea di cosa significhi avere un bambino, vederlo crescere dentro di sé e viverne ogni attimo della sua vita. Al massimo, posso essere una discreta sorella maggiore.

Ma so cosa significa essere felici da volerlo gridare ai quattro venti o disperati da urlare contro il cielo, e se tutto questo è parte di una gravidanza e dell’arrivo di una nuova vita, chi siamo noi per scegliere quale sia il limite tra la sponsorizzazione ossessiva o l’assoluta riservatezza?

-Zaira D’Urso

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