Kojima Vs Konami, storia di un amore durato 30 anni.

Il caso Kojima Vs Konami è probabilmente il più grosso caso di rottura preso dal settore Videoludico, la vera prova che ci sia molto di più tra ciò che emerge all’esterno e ciò che effettivamente accade nelle segrete stanze di una grande azienda come Konami. Già in passato ci sono state rotture celebri, basti pensare quella tra John Carmack e John Romero per fare un esempio, ma la fine del rapporto trentennale tra il padre della serie Metal Gear e Konami ha dei contorni molto differenti.

Hideo Kojima, The Man Behind the Snake

Appassionato di cinema e videogiochi, Hideo Kojima inizia a lavorare per Konami nel 1986. Il suo primo titolo esce l’anno successivo su MSX. Si tratta di un action inquadrato dall’alto con elementi stealh, il suo nome era Metal Gear. Ancora non avrebbe potuto sapere che questo titolo sarebbe stato il fulcro di una saga a cui deve gran parte di tutto il suo lavoro e del suo successo.

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Si diletta nello stesso periodo con avventure grafiche di basso rilievo, ma nello stesso tempo riesce a realizzare un secondo capitolo per MG, questa volta per MSX2, ovvero Metal Gear 2: Solid Snake, che lo consacra come autore di titoli stealth e nel quale introduce moltissime novità che saranno usate anche nei successivi capitoli della saga. Il primo vero Metal Gear Solid esce nel 1997 per PlayStation, ed è un successo mondiale. Primo gioco 3D di Kojima, viene esaltato da pubblico e critica per le sue qualità cinematografiche, garantite da una grafica eccezionale e da alcune scelte stilistiche d’avanguardia, che si legavano a un gameplay raffinatissimo contornato da una trama degna dei piuù blasonati film di Hollywood. Kojima ottiene di fatto lo status di autore e le eccezionali vendite del gioco gli danno una libertà completa sui suoi progetti successivi per Konami.

Inizia quindi a lavorare contemporaneamente a Metal Gear Solid 2: Sons of Liberty, che uscirà su PlayStation 2 quattro anni dopo il primo capitolo, e a Zone of the Enders, titolo con mech che avrà un successo nel mondo decisamente inferiore rispetto alla patria e che da anni non vede più uscire un nuovo capitolo. Non sappiamo se all’epoca Kojima se ne fosse reso conto, ma di fatto si era costruito la sua gabbia dorata. Le sue ambizioni di narratore cozzavano con la necessità di portare avanti una saga che iniziava a stargli davvero stretta nel suo dover ripetere certe formule per accontentare il pubblico.

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Il 1° aprile 2005 nasce Kojima Production, che si prende completamente in carico la proprietà intellettuale, pur rimanendo uno studio di proprieta’ Konami. Con gli anni la saga Metal Gear si è arricchita di un terzo (Snake Eater per PlayStation2) e di un quarto (Guns of the Patriots per PlayStation3) capitolo, oltre che di spin-off su console portatili e di raccolte dei precedenti episodi. La storia di Kojima meriterebbe un approfondimento a parte perché è un ottimo esempio di come l’industria sia mutata nel corso degli anni. Tirando le somme possiamo anche affermare che l’unica costante della sue opere è il successo. Non esiste un singolo prodotto uscito da Kojima Productions (in Boktai: The Sun is in Your Hand, Kojima ha lavorato come producer, ma il gioco non è suo) che possa essere considerato un vero e proprio fallimento.

Kojima Vs Konami

I guai con Konami iniziano a prendere piede dopo la pubblicazione del quarto capitolo della saga, quando cominciava già sentirsi odore di nuova generazione e nuove console. Tanta confusione e tanto fumo per un capitolo successivo che arriverà solo 7 anni più tardi. Che cosa è successo in tutto questo frangente? Di tutto e di più si potrebbe rispondere; dalla data prefissata per l’anno 2012, al fatto che dal nulla spunta fuori un nuovo MG (Ground Zeros) che ha distrutto le aspettative degli appassionati che aspettavano uno spin-off e sono finiti a ritrovarsi con in mano una ‘’lunga’’ Demo di quello che sarebbe poi stato il quinto capitolo della saga. Non mancano anche progetti paralleli proposti dalla Kojima Producition, un nuovo Silent Hill con la famosa demo P.T hanno provocato hype ovunque nel modo. Peccato che lo stesso titolo e’ stato cancellato, insieme alla demo sul PSN Store, direttamente da Konami, insieme al marchio Kojima Production in tutte quelle che erano le pubblicità del quinto capitolo della saga MG. Alcuni nuovi rumor hanno provato in seguito a chiarire la situazione, parlando di rapporti deteriorati tra il CEO di Konami, Kagemaza Kozuki, e Kojima. L’oggetto della discussione sarebbe la ristrutturazione dell’azienda verso il mondo mobile, dove ci sono progetti meno costosi da produrre ma dalle prospettive di profitto più elevate, e verso altri business, come quello dei centri benessere e delle palestre, che in Giappone stanno andando davvero forte. Inoltre, Il co-presentatore di The Codec Podcastsostiene di aver parlato con l’ex compositrice Rika Muranaka, la quale avrebbe rivelato i motivi della separazione tra la software house il celebre sviluppatore.
I motivi, secondo quanto spiegato da Muranaka, sarebbero da rintracciare anche nella gestione dei profitti: a Kojima non sarebbero stati pagati i profitti ottenuti dai suoi titoli mentre gli sarebbe stato riconosciuto uno stipendio fisso, indipendentemente dal successo dei giochi.
Oltre a questo, secondo Konami, Kojima avrebbe speso troppo tempo e troppi fondi per la realizzazione di Metal Gear Solid V: The Phantom Pain (per renderlo il miglior gioco possibile), con rinvii e ritardi, pur continuando a percepire il proprio stipendio. Questo atteggiamento avrebbe indispettito la società portando così alla rottura tra i due. Una rottura che di certo non fa del bene allo studio Konami, che fiera proprietaria del marchio Metal Gear annuncia un nuovo capitolo che sicuramente andrà a stravolgere cio’ che il brand e’ stato in tutti questi anni. D’altro canto kojima sembra uscirne piu’ forte di prima, staccando definitivamente Kojima Production dalle grinfie di Konami, può finalmente dedicarsi a quelle che erano le sue idee in piena libertà.

Death Stranding, la nuova IP

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Veniamo quindi a conoscenza, durante L’ E3, di questa nuova IP targata Kojima, Death Stranding. Un Horror, Un survival, un Trhiller? Poco si e’ capito dai cinematic trailer mostrati che vedono l’attore Norman Reedus come protagonista. Notizie recenti ci portano a conoscenza del fatto che lo stesso Kojima parla del titolo come un Action, con meccaniche Open World, dove di base si potra’ “Andare in un sacco di posti e fare quello che si vuole”.

 

Simone Musumarra

Simone Musumarra

Simone Musumarra

Laureato presso il corso di Ingegneria Industriale a Catania, appassionato di Cinema, Serie Tv, Fumetti ma soprattutto della Scienza. Mi occupo infatti della sezione " Tech e Innovazioni", con aggiornamenti sulle ultime scoperte in ambito scientifico, ma anche con le ultime novità riguardo la tecnologia di uso quotidiano.

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