FRANCIA: il centrodestra cerca un leader. Chi sono i candidati alle primarie

“La questione è seria”. Ha ragione Bruno Retailleau (Presidente del gruppo LR al Senato) quando pronuncia queste parole. Il partito di centrodestra francese “Les Républicains” ha subito due sconfitte consecutive alle elezioni presidenziali (2012,2017) e ora è alla ricerca del suo nuovo segretario. Il 10 dicembre si terranno le elezioni del nuovo Presidente mentre il 17 dicembre è la data stabilita per un possibile ballottaggio.

Vi è sicuramente un’esigenza di ricambio generazionale all’interno del  partito ed infatti i tre candidati sono tutti molto giovani : Maël de Calan ha solo 37 anni, Florence Portelli ne ha 39 e Laurent Wauquiez 42.

Nonostante la giovane età che potrebbe rappresentare di per sè un cambiamento, i tre candidati raccolgono comunque l’eredità delle tre personalità  più influenti del partito: Nicolas Sarkozy di cui Laurent Vaquiez  rivendica il patrimonio politico, François Fillon del quale Florence Portelli è stata portavoce e Alain Juppé che si è dichiarato un sostenitore di Maël de Calan per queste primarie.

Sempre il repubblicano Retailleau ritiene che sia necessario che i candidati si liberino da questo legame con il passato: “Juppeismo Sarkozyismo e Fillonismo appartengono al passato. Dobbiamo cambiare.”

LAURENT WAQUIEZ , il candidato favorito

Nato a Lione nel 1975, si è formato culturalmente  nei migliori istituti parigini e di Francia : il liceo Henry IV (lo stesso di Emmanuel Macron), l’École normale, Sciences Po e l’Ena. Grazie al suo mentore, Jacques Barrot comprende l’importanza del radicamento territoriale. E’ sindaco di Puy-en-Velay dal 2008 al 2016 e deputato dell’ Assemblea nazionale eletto nella prima circoscrizione dell’Alta Loira. È il leader della “destra senza complessi”, per usare le parole di Nicolas Sarkozy. Il suo obiettivo è quello di unire da una parte la famiglia classica della destra francese e dall’altra la famiglia nazionalista. Wauquiez è il riferimento di tutti coloro che chiedono uno spostamento dei LR più a destra. Tra i temi che predilige ci sono l’identità  nazionale, il rapporto con l’Europa e i diritti civili. Evidenzia l’importanza del valore del lavoro, della sicurezza e del controllo dell’immigrazione, tentando di “flirtare” con i temi difesi dall’estrema destra per cercare di recuperare il suo elettorato.

05612195-0F00-475B-9C1A-D56D2F6E24F8-1039-00000117EAF682CD

FLORENCE PORTELLI, la gollista

Nata a Argenteuil nel 1978, ha conseguito un master in diritto pubblico presso l’università Paris II-As e l’institut de criminologie. Nel 2002, dopo gli studi, è diventata deputata parlamentare all’Assemblea nazionale. Nell’aprile 2014 Florence Portelli è eletta sindaco della città di Taverny, un comune della Val d’Oise amministrato dalla sinistra dal 1989. Nel maggio 2015 Sarkozy la nomina membro dell’ufficio politico nazionale dell’UMP. È la portavoce di François Fillon durante le primarie francesi della destra e poi durante la campagna elettorale per le presidenziali del 2017. Florence Portelli porta con sé l’eredità del “gaullismo sociale” caro a Philippe Séguin e a colui che ha cercato di essere il suo successore, François Fillon. Secondo la sua opinione la questione europea ha causato gravi problemi e il fatto che la Francia abbia deciso di “svendere la sovranità” al momento del referendum sul Trattato di Maastricht. Ritiene che non si può tornare indietro su questo trasferimento di sovranità ma che bisogna interrogarsi sulla mancanza di legittimità di certe decisioni europee e sull’eccessiva burocratizzazione dell’UE. Sostiene inoltre un “vero diritto sociale” che intende “ridurre le fratture sociali e territoriali”. A differenza di Waquiez rifiuta qualsiasi compromesso con l’estrema destra e il Front National.

58FDF701-F294-4210-8D99-2F1E766A9B69-1039-0000011861D35EDB

MAËL DE CALAN, il “baby-Juppè”

Nato a Saint-Pol-de-Léon, Finistère, Bretagna, nel 1980. Dopo aver studiato a Sciences Po si trasferisce a Roscoff e occupa la posizione di direttore dello sviluppo in una start-up. L’8 aprile 2013 è entrato nell’ufficio politico dell’UMP come Segretario nazionale per la prospettiva. Attualmente è consigliere dipartimentale del Finistére. Erede delle idee liberali e pro-europei di Alain Juppé, Mäel de Calan, è ferocemente ostile a qualsiasi riavvicinamento con il FN poiché rifiuta qualsiasi vicinanza ideologica. A conferma di questa intolleranza nei confronti dell’estrema destra il candidato più giovane di queste primarie LR ha pubblicato un libro nel febbraio 2017 : “La verità sul programma del Front National” (Plon). Nel libro sottolinea gli effetti disastrosi che avrebbero avuto le misure chiave sostenute dal partito lepenista. De Calan intende portare avanti una linea politica di “diritto sociale moderato”, che definisce “bretone” o “girondino, molto legato all’ascensore sociale”. Alain Juppè sostiene la sua candidatura e aveva già speso parole importanti per lui in un’intervista rilasciata venerdì 25 agosto a Sud- Ouest: “Esiste un bisogno di rinnovamento della classe politica”. E Maël de Calan incarna il tipo di profilo da incoraggiare”.

457CB514-EA5B-413B-B576-AAF4E5B2A283-1039-000001193E321696 (1)

 

 

Sembra annunciato il successo di Laurent Waquiez che ha numeri più importanti rispetto agli altri due candidati ma si dovrà  aspettare il 10 dicembre per capire se ci saranno o no sorprese in queste delicate primarie repubblicane.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *