Morta suicida la pornostar August Ames: la gogna dei social colpisce ancora?

CALIFORNIA (USA) − È stata trovata morta in quel di Camarillo Mercedes Grabowski, attrice pornografica meglio conosciuta sotto lo pseudonimo di August Ames.

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A confermarne il decesso è stato il Ventura County Medica Examiner’s Office di Los Angeles: la ventitreenne è trapassata martedì 5 dicembre 2017. Nulla ancora si sa, invece, in merito la causa del decesso. Secondo quanto riporta Gary Trock di theblast.com vicino al cadavere non sarebbe stato trovato alcun indizio che lasciasse pensare ad un omicidio o comunque qualsiasi altro genere di crimine. Sempre secondo la suddetta fonte, verranno eseguiti sul corpo della Ames anche i dovuti esami tossicologici. Al momento, la pista più papabile sembrerebbe quella del suicidio, ma non vi è alcune fonte certa pronta a confermare tale ipotesi.

Nata ad Antigonish in Nuova Scozia (Canada), August Ames ha debuttato nell’industria del porno americano nel 2013. Era tra le modelle più di spicco nel suo settore, seppur non girasse riprese hardcore, aveva all’attivo più di 200 scene.“Era la persona più dolce che conoscessi, era il mio mondo” ha detto il marito Kevin Moore, anche lui membro dell’industria pornografica americana, ad AVN (Adult Entertainment Expo). “Vi prego in questo momento così difficile di rispettare la privacy familiare” ha poi concluso.

Eppure – prosegue Gary Trock nel suo pezzo per theblast.com – gli amici della ragazza avrebbero affermato che soffrisse da diverso tempo di depressioneLa goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso non sarebbe stato altro che una vera e propria gogna pubblica avvenuta ai danni dell’attrice dopo un suo tweet, datato 3 dicembre 2017. Rivolgendosi alla performer che l’avrebbe sostituita nella scena per Erotica X ha voluto spiegare come il suo partner di scena sarebbe stato “un ragazzo che ha girato del porno gay”“È tutto quello che posso dire. Davvero agli agenti non interessa chi stanno rappresentando?” ha aggiunto.

Proprio questo post ha scatenato non poche polemiche, diversi fan le hanno persino dato dell’omofoba, scatenando un attacco diretto abbastanza pesante. La Ames, infatti, si sarebbe rifiutata di girare la scena per questioni di carattere meramente sanitario, spiegando peraltro come nel porno gay i test medici condotti fossero diversi da quelli del porno eteroAlla discussione hanno preso parte anche altre figure di spessore del settore, come la rinomata Adriana Chechick che ha spiegato come questo tipo di attori fossero sottoposti agli stessi controlli degli altri: “Se non lo desideri, puoi comunque dire di no. Ma dire che è dovuto ai test è una bugia. Se credete che le persone che fanno altro oltre la video camera si trovino d’accordo, è solo odio” ha concluso in risposta al sopra citato cinguettio.

Ma è davvero giusto parlare di omofobia in questo caso? “Come posso essere omofoba se io stessa sono attratta dalle donne? Non voler fare sesso con un omosessuale non vuol dire essere omofobo” aveva scritto la stessa August Ames, sempre il 3 dicembre, dopo il polverone che si era sollevato. E del resto, il ragionamento è abbastanza logico. Certamente, però, trovarsi contro buona parte dei propri fan – oltre che alcuni dei propri colleghi – di certo non è facile, soprattutto se si considera veritiera la voce sulla sua depressione. “Fottetevi tutti”, questo il suo ultimo messaggio, seguito – poi – dopo la notizia della sua morte da una serie di tweet di cordoglio da personaggi famosi nel settore come la moglie dell’attore e registra pornografico Mick Blue, Anikka Albrite.

Francesco Raguni

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