Serie A: la Juve spreca, l'Inter regge, il derby d'Italia termina 0-0

Juventus-Inter non è mai stata una partita banale, non lo è a maggior ragione quando a questo match le due squadre arrivano consapevoli di giocarsi molto, il primato nel caso di ieri. Tutto però resta com’era, ed aspettando fra non molto il Napoli, l’Inter rimane al primo posto in classifica con 40 pt, due in più dei bianconeri. Con Dybala in panchina e Buffon out, nella Juve spazio a Szczesny e al tridente composto da Mandzukic, Higuain e Cuadrado; Spalletti invece sceglie di giocarsela con Brozovic sulla trequarti, in un centrocampo completato da Vecino e Borja Valero.

 

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Inizialmente bloccata, a dare la scossa alla partita ci prova più la Juventus, sfortunata al 45’ nel centrare la traversa con Mandzukic; il croato spreca molto in varie occasioni, vicini al gol anche Khedira prima e Asamoah poi, ma sul sinistro del ghanese Handanovic è decisivo a respingere. Nel finale Allegri prova ad inserire la Joya Dybala ma l’argentino appare ancora una volta poco lucido ed è facile per la difesa ospite contenerlo; bene invece Cuadrado, Asamoah e Pjanic, i più propositivi. Tra le fila dell’Inter invece, male Icardi, Perisic e Candreva, mai pericolosi.

La partita ha confermato tutto ciò che si vede da qualche settimana, ovvero una Juventus in crescita e un Inter incredibilmente solida, consapevole della propria forza. La squadra di Spalletti esce dall’Allianz Stadium con una certezza, confermata ancora di più ieri sera, la fase difensiva; la Juventus infatti andava a segno in Serie A da più di 40 partite consecutive, statistica incredibile che i nerazzurri sono stati bravi a stoppare. L’Inter inoltre mantiene anche la propria imbattibilità stagionale, per di più avendo già avuto a che fare con quasi tutte le grandi del nostro campionato (manca solo la Lazio). I nerazzurri, una giornata dopo l’altra, sembrano acquistare qualche caratteristica in più, riuscendo pian piano a diventare una grande squadra, capace di dominare le partite quando c’è da farlo, come la settimana scorsa contro il Chievo, ma anche, e soprattutto, questa Inter è capace di soffrire, di stare dentro la partita a contenere l’avversario, come accaduto ieri a Torino.

 

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La Juventus, invece, è in una fase di evidente crescita, a livello di gioco ma anche di fiducia nei propri mezzi, la sensazione è che stia ritrovando se stessa. La dimostrazione lampante anche qui è data in primis dalla difesa, anche oggi brava ad annullare Icardi e gli esterni, ma che già al San Paolo fu capace di bloccare gli spunti di Mertens, Insigne e Callejon, senza dimenticare le due partite in Champions, una tra l’altro contro il Barcellona, che di certo non soffre spesso le difese altrui. Per una difesa quasi ritrovata, a perdere contro l’Inter però è stato l’attacco: molti sprechi, ma neanche troppe occasioni create, anche se complice, come detto, una difesa avversaria abbastanza attenta, brava a concedere pochi metri a Higuain, ma una Juventus più cinica oggi avrebbe forse portato in casa propria i 3 punti. Male Dybala, lasciato in panchina inizialmente da Allegri, poi entrato in campo non con il piglio giusto, a confermare un periodo grigio per la Joya argentina, che deve ritrovarsi.

A sorridere per il risultato di ieri c’è sicuramente il Napoli, oltre che la Roma. I partenopei infatti, dopo una settimana nera, con una vittoria in casa contro la Fiorentina ritroverebbero la testa della classifica, scavalcando l’Inter e volando a quattro lunghezze dalla Juventus. La Roma invece, con una vittoria sul campo del Chievo si porterebbe ancora più a ridosso delle prime tre, con una partita in meno, quella di Marassi con la Samp, partita che potrebbe proiettarla potenzialmente sopra la Juve, con lo scontro diretto in programma fra due settimane.

–  Marco Cavallaro

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