SPACEX – Viaggiare su Marte? Ora si può!

Viaggiare su Marte? Di film ed opere scritte ne abbiamo visti a bizzeffe, ma qualcuno si è  mai chiesto se si può realmente affrontare una spedizione per il lontano  pianeta rosso?

il 2017, la figura di Elon Musk e la sua società SPACEX cercano di portare una risposta a questo immenso dilemma scientifico. Siamo davanti ad un cambiamento generazionale riguardo il modo di vedere lo spazio? Per Elon sicuramente si, andiamo adesso a scoprire come e perché.

SpaceX, Space Exploration Technologies Corporation, è l’ultima azienda creata dal padre di Paypal e Tesla Motors, Elon Musk, con l’obbiettivo di creare tecnologie all’avanguardia in grado di competere e mettere nuova carne sul fuoco nell’ambito aerospaziale. In poco tempo la società è diventata una delle più grandi società private fornitrice di servizi satellitari, ma soprattutto la prima società privata ad aver mandato rifornimenti alla ISS, la Stazione Spaziale Internazionale, aggiudicandosi un contratto direttamente con la NASA. 

A farla da padrone in casa SpaceX è sicuramente l’innovazione tecnologica. I razzi usati, il FALCON 9 per esempio, montano a bordo tecnologie all’avanguardia che permettono, tra le tante cose, di riportare indietro sulla terra il 1° stadio ( il razzo vero e proprio) attraverso una fase di atterraggio completamene automatizzata. Non sono mancati i fallimenti in quest’ambito, infatti, ci sono voluti 7 atterraggi falliti prima del primo vero atterraggio riuscito su terraferma il 22/12/2015 e solo dopo l’ 8/04/2016 anche su piattaforma galleggiante, riuscendo anche a far compiere una nuova missione ad un razzo già usato e recuperato in precedenza.

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Ma focalizziamoci adesso sul piano Marte, come ci si arriva e quando?

“La cosa più importante che voglio dirvi con questa presentazione è che penso di avere trovato il modo di pagare tutto questo”

Questo è quello che ha detto Elon Musk  durante l’International Astronautical Congress di Adelaide (Australia),  dove ha spiegato come, secondo la sua visione, l’umanità potrebbe ben presto diventare una spece “multiplanetaria” riuscendo nell’impresa di colonizzare il pianeta rosso. Musk vuole un razzo e un’astronave di “taglia unica”, che vadano bene per missioni e scopi diversi. In questo modo l’azienda potrebbe teoricamente ridurre i costi di gestione e rendere più praticabili missioni di lunga durata. In questo viene in aiuto il nuovo progetto riguardante il BFR, Big Fucking Rocket, un razzo dalle grandi dimensioni e capacità, in grado non solo di arrivare su Marte, ma di atterrare in modo controllato e quindi ripartire per la Terra.

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La nuova versione del razzo BFR  ha un’altezza di 106 metri pari a un edificio di circa 30 piani, e un diametro di 9 metri. I 31 motori Raptor del BFR hanno la capacità di generare una spinta verticale di circa 5000 tonnellate, portando l’astronave con un centinaio di passeggeri al suo interno in orbita.

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A seconda della distanza tra Marte e la Terra, il viaggio impiegherebbe dai 3 ai 6 mesi di tempo. Le navi una volta messe in orbita e rifornite potranno intraprendere il viaggio che le  porterà sul suolo marziano, dove i primi “coloni” potranno fondare la prima colonia ed essere in grado di creare nuovo carburante per il viaggio di ritorno del BFR. Musk prevede già due possibili lanci senza equipaggio già nel 2022 e lascia il palco con un’infografica di quella che potrebbe essere la prima vera colonia marziana. Siamo dunque arrivati al punto in cui la fantascienza diventa realtà? Lo scopriremo presto.

 

– S. Musumarra

 

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