Hey auto, che tempo farà a destinazione?

Android Auto è un sistema già noto (insieme alla sua controparte Apple Car Play) per rendere “smart” la propria auto e dotarla di funzionalità aggiuntive come la navigazione stradale, la riproduzione di brani musicali su Spotify e l’invio e la lettura di messaggi tramite le app di messaggistica più conosciute.

Ciò che è nuovo arriva direttamente dal CES2018, la più grande esposizione al mondo, dove vengono presentate le innovazioni tecnologiche destinate al mercato consumer di massa nell’anno appena iniziato.

cazzoIMMAGINE ANDROID AUTO 2

 

In pratica Android Auto, come detto, è un sistema che viene rilasciato sulle auto di nuova generazione da circa un paio d’anni. In alternativa, si può scaricare l’applicazione mobile per lo smartphone o tablet Android (cercando l’app “Android Auto” sul Google Play Store”) e posizionando il cellulare su un supporto di quelli con la ventosa che lo tengono ben fermo ed in vista, senza però distrarre. Il telefono diventa così la vera e propria dashboard di controllo di (quasi) tutto quello che avviene a bordo. Sia con la versione integrata nel sistema di infotainment della vostra nuova fiammante spider, sia su un braccio fissato al vetro della vostra compagna di numerose avventure a quattro ruote, con Android auto potete fare, ad esempio:

  • Richiedere indicazioni stradali ed avviare la navigazione

  • Richiedere informazioni metereologiche e/o sul traffico

  • Cambiare playlist su Spotify e mettere quella che più vi tiene svegli durante le lunghe ore di guida notturne

Fin qui nulla di nuovo, come già detto. E dove sta la novità? Qualche mese fa, quella che prima si chiamava ricerca Google o Google Now ha subìto un largo aggiornamento che ha portato, oltre al cambio di nome in Google Assistant, in una evoluzione di questo sistema: è adesso in grado di comprendere alcuni passaggi del linguaggio naturale (come l’utilizzo di pronomi, riferimenti dopo più richieste e frasi subordinate). Questo regala, sostanzialmente, un’esperienza conversazionale più vicina (ma a dire il vero ancora molto robotica) a quella che si avrebbe con un essere umano, più colloquiale. Dietro si nasconde un motore di sintesi vocale evoluto ed una ricerca più avanzata che riesce a collegare meglio i vostri dati alle richieste che fate all’Assistente Google.

Sembrerà strano, ma su Android Auto ancora non c’era. Nei prossimi giorni l’app si aggiornerà ed integrerà questa nuova funzionalità. Mi raccomando, occhio a non distrarsi alla guida!

–  Daniele Pecoraro

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *