L’arte tormentata di Henri de Toulouse-Lautrec visita la città etnea

Dunque è vero: Catania si sta preparando ad un vero e proprio viaggio nel tempo. E che meta! Infatti, quale momento storico più splendido e colorato della Belle Époque?



Chi ha visto Midnight in Paris, splendido film diretto dal grande Woody Allen, immagina già. In una parte del lungometraggio, sono infatti rappresentati i fasti e i lati nascosti della Parigi della metà dell’Ottocento; i protagonisti hanno inoltre modo di incontrare uno dei più grandi rappresentanti di quell’epoca – Henri de Toulouse-Lautrec.

 

Toulouse-Lautrec

 



Personalità tormentata, nella sua breve esistenza quest’artista ha veramente superato ogni aspettativa. C’è da ricordare, infatti, che Toulouse-Lautrec era un nobile, discendente da una delle famiglie più antiche di Francia, dai tempi addirittura di Carlo Magno. La vita da conte, eppure, non gli si addiceva, nonostante i tentativi del padre di plasmarlo a sua immagine. Dunque, una volta libero dagli obblighi impostigli, Henri cominciò la sua vera e propria vita all’interno della vita parigina della metà dell’Ottocento. E quale miglior posto per formarsi se non Montmartre, quartiere preferito dagli artisti di ogni dove?

Da lì, cominciò l’arte che noi tutti oggi conosciamo: opere grafiche, disegni rappresentanti il vero e proprio cuore di Parigi, case chiuse, café, ballerine, la vita notturna, insomma. Del resto, la ville lumiére non prende ancora adesso vita la sera, non si accende splendendo di luce propria? Chi è stato a Parigi, chi ha avuto modo di vederla di notte, sa: splendida durante il giorno, magica quando cala il sole.

Sofferente da tempo, lavorò sino all’ultimo. Henri de Toulouse-Lautrec non arrivò ai quaranta, non vide i fantastici anni ’20 del Novecento. Morì a soli trentasei anni, nel 1901, troncando così una carriera che sicuramente avrebbe prodotto ancora altre meraviglie, la vita notturna dal suo punto di vista davvero unico.

Dei suoi capolavori, Catania potrà ammirarne 170, dal 3 febbraio al 3 giugno. Allestite al Palazzo della Cultura, che ha recentemente ospitato la splendida mostra di M.C. Escher, le opere permetteranno al visitatore di viaggiare all’indietro nel tempo. Si potrà vedere attraverso gli occhi di Toulouse-Lautrec una città mai banale, cangiante, colorata, piena di luce così come di ombre nascoste, colte nei dettagli da un vero e proprio maestro, libero fino all’ultimo da ogni imposizione della sua epoca.

                                                                                                                              –  Cristina Maya Rao

Un pensiero riguardo “L’arte tormentata di Henri de Toulouse-Lautrec visita la città etnea

  • gennaio 20, 2018 in 6:19 pm
    Permalink

    Quale meravigliosa occasione per ammirare queste magnifiche opere!
    Ne ho viste già parecchie in giro per musei e nelle mostre. Ma una esclusiva del pittore, mi manca ancora. Fortunato chi potrà esserci!

    Risposta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *