Re Roger Federer: un campione che non conosce tempo

Ieri, sui campi di Melbourne, Roger Federer ha conquistato il suo sesto Australian Open, impresa che gli ha permesso di ricevere applausi da ogni angolo del pianeta e dagli sportivi di ogni disciplina.

È stata l’ennesima gemma di una carriera straordinaria, stavolta accompagnata anche dalle lacrime che hanno reso più umano un campionissimo in grado di conquistare il 20° Slam – primo uomo di sempre – a quasi 36 anni e mezzo. L’impresa di Roger Federer, che battendo in finale Marin Cilic ha vinto il suo sesto Open d’Australia, bissando il successo del 2017, quando superò Rafael Nadal, è stata celebrata in tutto il mondo, sulle prime pagine e attraverso i social e non solo dai tennisti. Il primo che si è congratulato è stato il connazionale e amico Stan Wawrinka, che nel 2014 vinse il suo primo Slam proprio a Melbourne.

Con la conquista di Melbourne anche nel 2018, il campione svizzero ha aggiunto a 36 anni e mezzo un’ulteriore tacca a una carriera formidabile e inimitabile. Vent’anni di carriera e venti titoli Slam conquistati, da quando nel 1998 passò professionista. E’ questa la storia di Roger Federer, il più grande campione di tutti i tempi, che ieri a Melbourne ha firmato l’ennesima impresa di una carriera interminabile.

 

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Due i fili che hanno accompagnato i 20 successi di Federer: l’amore che gli ha dimostrato il pubblico di tutto il mondo e le lacrime di gioia uscite dai suoi occhi di eterno bambino. Federer ha pianto più per le vittorie che per le sconfitte. Ha pianto la prima volta che si è inginocchiato sul Centre Court di Wimbledon (era il 2003) e ha pianto sei mesi fa (alla vista dei gemellini) per il suo ottavo successo ai Championships; ha pianto a Melbourne quando Rod Laver gli ha porto il trofeo nel 2006 (non stava bene per il problema alla caviglia) e ha pianto ieri alla fine della cerimonia quando ha sussurrato “I Love you” al suo angolo.  Lacrime vere per una leggenda dello sport che vive con la semplicità di sempre.

Una carriera indescrivibile che si apre a 21 anni e 10 mesi, quando vince il suo primo Slam battendo in finale a Wimbledon l’australiano Mark Philippoussis. Bisogna aspettare solo l’anno dopo per vederlo alzare un altro trofeo; a febbraio del 2004 vince infatti il suo secondo Slam battendo in finale a Melbourne il russo Marat Safin a cui farà eco la seconda volta di Wimbledon.

 

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Il 3 luglio del 2005 cala il tris (quinto Slam) a Wimbledon e l’anno dopo, nel giorno della vittoria Mondiale dell’Italia a Berlino, Roger Federer vince per la quarta volta consecutiva Wimbledon a cui segue la terza vittoria di fila all’US Open. L’anno dopo eguaglia Bjorn Borg vincendo Wimbledon per la quinta volta: la finale capolavoro su Rafael Nadal. Gli anni successivi sono caratterizzati dai trinfi agli U.S.Open, aggiundicandoseli per la quarta e quinta volta.

All’11° tentativo, e dopo 3 finali perse, vince finalmente il Roland Garros 2009, a cui segue nello stesso anno Wimbledon, che vincerà anche nel 2012. A quasi 5 anni dall’ultima vittoria Slam, Federer torna a graffiare centrando per la quinta volta l’Open d’Australia con l’impresa più grande di tutta la carriera: batte Rafael Nadal in finale, in una maratona di cinque set. Sembra esser rinato e ciò gli permette di ottenere l’ottavo successo a Wimbledon prima della sesta vittoria all’Australian Open.

I titoli del Grand Slam vinti in carriera da Roger Federer sono 20. Nella bacheca dello svizzero ci sono 6 Open d’Australia, un Roland Garros, 8 Wimbledon e 5 US Open.

                                                                                                                        – Ferdinando Piazza

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