Come nasce il Gin Tonic?

Il Gin Tonic è uno dei cocktail più diffusi al mondo, la sua ricetta è molto semplice: ghiaccio, Gin, acqua tonica, una fettina di limone e delle bacche ginepro, per far risaltare le proprietà del super alcolico in questione. Fresco e dissetante, si serve di solito nel così detto bicchiere “Baloon“. Ma come nasce questo cocktail?

L’idea di un farmacista

Storicamente il Gin affonda le sue radici nella prima metà del 1600, quando il rinomato farmacista Franciscus de la Boe creò un mix a base di bacche di ginepro e altre erbe particolari: lo scopo era quello di rendere bevibile il prodotto che, visti i suoi ingredienti, aveva proprietà atte a migliorare la circolazione sanguigna. L’Olanda, successivamente, iniziò ad esportare il Gin: la bevanda ebbe un successo incredibile in Inghilterra; presto la Corona Inglese iniziò a produrlo in proprio. Sulle bottiglie del prodotto sopra citato, infatti, spesso appare “London Dry Gin“: circa 200 anni dopo Alexander Gordon creò l’omonimo Gin, dal sapore nettamente più forte rispetto a quello olandese.

Una cura per la malaria

L’idea di miscelarlo con l’acqua tonica, però, non fu presa da noti farmacisti o distillatori, bensì dai soldati inglesi: infatti, i militari britannici stanziati nelle colonie d’Africa e d’India dovevano bere elevate quantità di acqua e chinino per combattere la malaria; il sapore del miscuglio però era davvero amaro e così, per renderlo più piacevole, iniziarono a diluirlo con il Gin e altre bevande aromatiche, per lo più gassate. Gli inglesi, inoltre, ebbero anche l’idea di far sposare quel primordiale Gin Tonic con il limone, agrume ricco di vitamina C. Incredibile come in mezzo millennio, una bevanda nata con scopo meramente medicinale, sia divenuta uno dei drink più famosi al mondo.

Francesco Raguni


Immagine in evidenza: Reviewed.com

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