Portale oriente: Storia di un taglia bambù

Per il programma del primo anno di letteratura giapponese della mia università bisognava leggere due libri, il Genji Monogatari e un testo a scelta tra quelli trattati durante il corso.

Il Genji Monogatari o, Storia del principe splendente, è il primo romanzo psicologico della letteratura giapponese, un librone di circa mille pagine riguardante la vita del perfetto cortigiano del periodo Heian, nonché pena di ogni studente di giapponese.

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Come secondo libro, invece, lessi il Taketori Monogatari (“Storia di un taglia bambù”).
Il libro è la trasposizione letteraria di un racconto popolare e vede protagonista un anziano taglia bambù e la moglie, una coppia umile e senza figli.

Un giorno, mentre l’uomo svolgeva il suo lavoro, trovò all’interno di una canna di bambù una graziosa neonata della dimensione di un pollice, insieme ad una moltitudine d’oro.
La bambina viene chiamata Kaguya, o, letteralmente “Principessa splendente del flessuoso bambù”, e cresceva in virtù e bellezza, tanto che in molti furono suoi pretendenti.
Ad ognuno di loro Kaguya chiese un oggetto come prova del loro amore, delle prove impossibili che, infatti, non vengono esaudite.
Della sua bellezza venne a sapere anche l’imperatore del Giappone, che andò visitarla e se ne innamorò, ma anche lui venne rifiutato.
La giovane spiega dunque che non può legarsi ad un uomo di questo mondo, poiché lei discende dal regno della Luna, rivelando così la sua natura immortale.
A conclusione dell’opera, discendono dalla luna esseri celesti su nuvole dorate, per riportare la loro principessa acasa.
Così, prima di andar via, Kaguya dona ai genitori adottivi la sua veste in fili d’oro, e al sovrano l’elisir dell’immortalità.
Infine l’imperatore si reca sul monte più alto del suo impero per bruciare l’elisir di lunga vita: si tratta del monte Fuji, cima più alta del Giappone, e secondo la leggenda fu quest’evento a provocare la fuoriuscita del fumo dal vulcano.

In tempi recenti, sono state molte le opere derivate, ma la più celebre è La storia della principessa splendente, lungometraggio animato della casa di produzione Studio Ghibli, per la regia di Isao Takahata.
Il film segue in parte il racconto originale ed è realizzato in uno stile di disegno vagamente diverso dal tipico tratto dello studio giapponese, con un’impronta piuttosto tradizionale che vuole volutamente imitare lo stile di disegno dell’epoca in cui è ambientata l’opera.

– Giulia Licciardello

Un pensiero riguardo “Portale oriente: Storia di un taglia bambù

  • 1 Febbraio, 2018 in 11:08 am
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    All’università anche io ho letto il Genji Monogatari, ora devo assolutamente rimediare alla mancata lettura del Taketori Monogatari, che sembra interessantissimo!!!

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