L’UNHCR – Grecia, violenze sessuali sugli immigrati

L’Organizzazione della Nazioni Unite (ONU), attraverso l’Alto commissariato della Nazioni Unite per i rifugiati (UNCHR), ha denunciato molteplici molestie di carattere sessuali avvenute nei centri di accoglienza in Grecia. Secondo i dati riporta da tg24.sky.it si parla di ben “622 sopravvissuti a violenza sessuale e di genere“, di cui più del 25% sarebbero state perpetrate una volta arrivati in suolo greco. A detta di un’esperta dell’ONU il problema sarebbe collegato al sovraffollamento dei centri e al basso livello di sicurezza: il centro in cui la situazione sembra essere più critica è quello di Moria, stanziato nell’isola di Lesbo.

L’UNCHR, quindi, raccogliendo anche le testimonianze di rifugiate che hanno parlato di molestie e aggressioni, ha sollecitato il Governo greco ad intervenire immediatamente per ridurre il sovrappopolamento dei centri ed alzarne il livello di sicurezza ai fini di renderli quanto più vivibili possibile. Naturalmente dovranno inoltre essere tutelati i soggetti più a rischio quali donne e bambini.

In base a quanto raccolto dal personale dell’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, una donna avrebbe persino evitato di lavarsi per ben due mesi, piuttosto che rischiare di essere violentata. Appare quindi evidente come una prima misura di sicurezza potrebbe essere l’istituzione di docce e bagni separati. Per l’agenzia dell’ONU in questione – secondo tg24.sky.it – Atene dovrebbe anche aumentare la presenza di mediatori, medici e psicologi nei centri.

Francesco Raguni


Fonte immagine in evidenza: radionbc.it

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