La nuova casa dei macachi!

Dopo l’uomo, sono la specie con maggiore diffusione nella terra, i macachi, primati conosciuti anche come bertuccia in Europa, sono animali amanti della frutta, e sebbene siano dei buoni arrampicatori, trascorrono molte delle loro attività sul suolo, e da non molto, sono residenti a Maremma.

Non sono poi molti, giusto 2 colonie in tutto:

Gli esemplari arrivano dall’Università di Modena e dal Consorzio per la Ricerca Sanitaria di Padova, quest’ultimo, al centro di polemiche nello scorso luglio 2017 per l’attività di sperimentazione invasiva sui primati e dal quale sono stati liberati grazie- secondo la nota LAV di allora – “alla volontà e impegno di numerose parti coinvolte, innanzitutto il Consorzio, ma anche l’Università di Padova e l’Istituto zooprofilattico delle Venezie”.

Le colonie, sebbene non potranno ritornare in natura, vivranno quanto più vicini a essa in apposite strutture create per loro dalla stessa LAV nel Centro di Recupero di Semproniano, in Maremma, e poter godere finalmente della piena autonomia e libertà.

Macaco_Corpo_Millennials

La sfida contro la sperimentazione sui macachi

I macachi padovani sono in tutto 27, di cui solamente tre i maschi, con un età compresa tra gli 8 ed i 22 anni, cioè individui adulti – spiega Valeria Albanese, keeper ad Adnkronos:

“Questa è stata la prima sfida che abbiamo dovuto affrontare perché si tratta di animali che hanno vissuto per un lungo periodo all’interno di spazi chiusi e in un laboratorio. Le nostre paure iniziali, legate al fatto che non potessero adattarsi velocemente a questi spazi molto aperti, in realtà sono scomparse perché nel giro di una settimana si erano perfettamente adattati: correvano, saltavano e questo ha permesso loro di sviluppare una muscolatura che nel giro di sei mesi si è rafforzata. Gli ha permesso anche di rinfoltire il pelo non abituato a climi e temperature così bassi perché all’interno dei laboratori avevano una temperatura e un’umidità costanti mentre qui hanno la possibilità di decidere se rimanere all’interno dei ricoveri o di uscire”.

Primo Step: (Ri)socializzazione:

I due gruppi di femmine, tenuti separatamente in laboratorio, sono dunque stati posti a reintegro e solo successivamente a queste si sono aggiunti i tre maschi, e solo poco dopo, si sono finalmente stabilizzate le realtà sociali del gruppo di macachi. Adesso il nuovo gruppo, ben nutrito, ha finalmente lo spazio che merita.

risocializzazione macachi millennials

Il Centro di Semproniano, è noto per ospitare al suo interno animali esotici e selvaggi con storie di maltrattamento e confisca, i quali, grazie a questo “angolo di paradiso” riescono a vivere al meglio delle condizioni parte della loro vita visto che, una volta sottratti alla natura, difficilmente potranno essere restituiti ad essa.

Buona vita ed auguri per la vostra nuova casa macachi.

 

-Alessandro Todero

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