Inter,una storia lunga 110 anni

La nascita dell’Inter

La storia dell’ Inter, o meglio del “Football Club Internazionale di Milano“, ha inizio la sera del 9 marzo 1908. Quella sera 44 dirigenti in disaccordo con la preesistente società “Milan Cricket and Football Club” si ritrovarono presso il ristorante milanese L’Orologio per fondare “Inter”. “Internazionale“, una squadra aperta verso l’estero, anche nel senso di offrire spazio a giocatori  non italiani, andando contro il divieto posto all’interno della società rossonera . I colori della Società – oro, nero, azzurro – sono rimasti gli stessi di oggi. Il colore blu fu scelto perché simbolicamente opposto al rosso milanista, poiché all’epoca si usavano matite bicolori, rosse da una parte e blu dall’altra.

I primi successi e l’esordio di Giuseppe Meazza

Due anni dopo arriva il primo scudetto, conquistato con un bel risultato (11-3) contro la Pro Vercelli. Solo nel primo campionato organizzato nel dopoguerra vince infatti il secondo scudetto, battendo il Livorno. Durante il successivo periodo fascista probabilmente non risulta gradita l’apertura “internazionale” della squadra. L’Inter, infatti, è costretta a trasformarsi nell’ Ambrosiana, con maglia bianca rosso crociata. Ma i suoi tifosi la sostengono all’Arena, urlando come sempre “Forza Inter“. Nel 1932 viene concessa la possibilità di abbinare i due nomi: nasce quindi l’Ambrosiana-Inter. Il terzo scudetto arriva nel 1930, quando tra le fila neroazzure giocava Giuseppe Meazza, giocatore formidabile che diede tante soddisfazioni ai tifosi interisti. Proprio grazie a lui arrivano anche il quarto scudetto conquistato nel 1938, mentre nel 1939 arriva anche la prima Coppa Italia e nel 1940 il quinto tricolore.

L’avvento di Angelo Moratti: i grandi successi

Nel 1955 diventa Presidente Angelo Moratti, petroliere: “il Presidente”, che accompagnerà l’Inter a livelli indimenticabili. I primi anni, nonostante la volontà di Moratti, l’Inter non riesce ad imporsi in Italia. Alla fine degli anni Cinquanta, nel 1958, la svolta decisiva: fra i giovani, a 16 anni, entra Mario Corso e Helenio Herrera diventa l’allenatore. Fu l’inizio dell’era della Grande Inter, vincitrice di tre scudetti (nel 1963, 1965 e 1966), due Coppe dei Campioni e due Coppe Internazionali. La prima Coppa dei Campioni fu conquistata dai nerazzurri nella finale contro il Real Madrid, già vincente cinque volte consecutive in tale competizione, mentre la seconda fu messa in bacheca dopo il successo sul Benfica al Meazza. Nel 1967, inoltre, avvenne il cambio definitivo della denominazione societaria in Football Club Internazionale Milano. Il decimo scudetto, del 1965, quello con la stella, è quello che vede Picchi come Capitano, Angelo Moratti come Presidente e Helenio Herrera come allenatore. E’ un momento magico, la fine di un’era. Due anni dopo, Moratti affida l’Inter a Fraizzoli, pur non abbandonandola mai con il cuore. Stiamo arrivando così alla storia più recente dell’Inter.

Pellegrini e i successi in Europa

Nel 1984 divenne presidente Ernesto Pellegnini che succede a Fraizzoli e come benvenuto regala ai tifosi Karl Heinz Rummenigge. Nel 1989 tra le file neroazzure militano giocatori come Matthaeus,  Brehm, Walter Zenga, Bergomi, Ferri, Berti e Diaz, tutti guidati dal nuovo allenatore Giovanni Trapattoni che condusse la squadra al suo tredicesimo scudetto, detto scudetto dei record. I nerazzurri, infatti, ottennero 58 punti, quota mai raggiunta da nessun’altra squadra con 2 punti per vittoria. Nel novembre del 1989 la bacheca della Beneamata accolse la prima Supercoppa Italiana, conquistata contro la Sampdoria. Gli anni 1990 portarono gloria all’Inter solo in campo europeo. Alle deludenti prestazioni in campionato, infatti, fecero da contraltare i tre successi in Europa. L’Inter si aggiudica la Coppa UEFA tre volte in quattro finali disputate, vinte contro la Roma nel 1991, contro il Salisburgo nel 1994 e contro la Lazio nel 1998.

Il ritorno dei Moratti

Dal 18 febbraio 1995, il Presidente della Società è Massimo Moratti, figlio terzogenito di Angelo. Ma per i successi si deve aspettare il 2004 con l’arrivo in panchina di Roberto Mancini che aprì un nuovo ciclo di vittorie. Risalgono alla gestione dell’allenatore la conquista di due Coppe Italia (su quattro finali tutte contro la Roma), due Supercoppe italiane e, soprattutto, tre scudetti. Il primo tricolore arrivò, dopo diciassette anni di attesa dall’ultimo, nella stagione 2005-2006, in seguito alle sentenze emesse dalla giustizia sportiva nell’ambito di Calciopoli. Nel 2007 la squadra si aggiudicò, poi, un nuovo “scudetto dei record”, con cinque giornate d’anticipo sulla fine del torneo, 97 punti totalizzati e una sola sconfitta (subita contro la Roma). Anche la stagione del centenario si chiuse con un nuovo scudetto, il sedicesimo.

Mourinho e il Triplete

Nel 2008 giunse sulla panchina dell’Inter Jose Mourinho, che condusse la squadra alla vittoria della Supercoppa italiana ancora contro la Roma e al diciassettesimo scudetto, il quarto consecutivo: quest’ultimo successo consentì ai nerazzurri di raggiungere il Milan nell’albo d’oro del campionato italiano. All’inizio della stagione 2009-2010 la squadra nerazzurra perse la sfida contro la Lazio in Supercoppa italiana, ma il prosieguo della stessa vide l’Inter conquistare il suo diciottesimo scudetto, la sua sesta Coppa italia e, contro il Bayer Monaco al Santiago Bernabeu di Madrid, la sua terza Coppa dei Campioni. I nerazzurri realizzarono, così, il triplette, mai riuscito a nessun’altra squadra italiana. Dopo aver raggiunto l’apice in quella stagione, la squadra di Milano ha subito una parabola discendente che non le ha permesso di imporsi né in territorio italiano né in campo estero.

 

–  Ferdinando Piazza

Ferdinando Piazza

Ferdinando Piazza

Studente di giurisprudenza iscritto presso l'ateneo di Catania. Redattore e responsabile del settore sportivo all'interno della redazione di Millennials. Giornalista per diletto, sportivo per passione.

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