La nuova sfida politica contro il populismo europeo

 

Cos’è il populismo?

Sempre più spesso nei dibattiti politici viene utilizzato il termine “populismo”. Tale parola viene spesso utilizzata dai partiti pro Europa per tracciare una differenza d’essere e di vedere la realtà da quei partiti definiti “antisistema”. Quest’ultimi propongono una visione diversa dell’Europa. Ciò che accomuna tutti i movimenti populisti è proprio l’appello al popolo, che si può differenziare secondo varie visioni e determinare movimenti diversi tra loro. Come detto, al centro del populismo vi è un atteggiamento ideologico che, sulla base di princìpi e programmi genericamente ispirati al socialismo, esalta il popolo in modo demagogico come depositario di valori totalmente positivi. Inoltre tratti comuni ai vari movimenti sono le accuse mosse ai vari rappresentanti politici e partiti che hanno governato precedentemente. Quest’ultimi, sordi e lontani dal dolore del popolo, come se avessero creato una casta corrotta facente gli interessi di Bruxelles e non della propria nazione.

Inoltre si aggiunge la presunzione di saper interpretare correttamente i veri interessi e le vere aspirazioni del popolo. Si accompagna la promessa di riscatto e grandezza di cui si fa portatore il movimento e quella, non meno difficile, di promuovere un ordine e una pace perpetua nella nazione. Ma il populismo è di destra o di sinistra?

Il populismo è di destra o di sinistra?

I movimenti sono di entrambe le fazioni, ma ciò che li differenzia è proprio la visione della società che si vuole creare.

A destra, i populismi sono nati con una forte vocazione nazionale o regionalista. A volte derivano da preesistenti organizzazioni dell’estrema destra neofascista, sviluppando poi una propria mutazione nel corso del tempo che li ha portati a perdere alcuni dei tratti più riconoscibili del loro passato e acquisendo altre caratteristiche, oppure nascendo dal nulla a causa del brutto malessere che attraversa l’Europa

I populismi di sinistra nascono da un malessere diffuso nella società dove la stessa democrazia rappresentativa sembra sempre più vulnerabile ad una cattura oligarchica che si vuole contrastare con il progetto di poter aprire spazi di partecipazione alla cosa pubblica, rivendicando la sovranità del popolo e una profonda riforma della democrazia rappresentativa. Queste formazioni riescono in alcuni casi ad aumentare i propri consensi grazie alla contrapposizione tra il popolo e le oligarchie.

Giuseppe Lombardia

Giuseppe Lombardia

Giuseppe Lombardia

Mi chiamo Giuseppe Lombardia, ho 21 anni e studio economia e commercio all’università di Catania. Sono appassionato di politica e storia.

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