Restauro Torre Eiffel, piombo nella struttura

Tempo di lifting per la torre degli innamorati, la Tour Eiffel. La struttura, costruita tra il 1887-1889 dall’Architetto Stephen Sauvestre e gli Ingegneri, Maurice Koechlin, Émile Nouguier e Gustave Eiffel (noto anche come “Architetto del ferro” ndr), sarà sottoposta a un restauro della durata di 3 anni a partire da ottobre 2018.

Le Parisien, pericolo sotto la vernice della Torre

Il quotidiano Le Parisien, secondo le informazioni ricevute, riporta che nel cuore dell’amata torre sono presenti strati di piombo. Si cela dunque un importante problema per la salute dei cittadini parigini (e non solo visto il numero di turisti in aumento nel 2017 ndr).

Riverniciare non basta, bisogna rimuovere il vecchio colore

A causa della rottura della vernice sulla struttura, in alcuni punti, è necessario non più solamente riverniciare per risolvere il problema. Per salvare la torre, occorre rimuovere tutte le vernici precedentemente usate. La rimozione è necessaria per ripristinare parti di vernice oramai assenti che comporterebbero il deterioramento della nuova vernice e la corrosione del metallo. Per ovviare a ciò saranno dunque usati grandi teloni attaccati l’uno all’altro per impedire il proliferarsi di agenti inquinanti nell’ambiente che possano intaccare la salute delle persone. Saranno prese tutte le precauzioni anche per i dipendenti e i visitatori stessi in quanto l’edificio rimarrà aperto durante i lavori.

Curiosità: diciannove strati dal 1889 ad oggi

Come lo stesso Gustave Eiffel scriveva in “La Tour de 300 mètres”, per difendere il metallo dal tempo e dagli agenti atmosferici, è necessario verniciarlo. Dalla sua costruzione sino ad oggi, la torre ha subito numerose volte momenti di riverniciatura, con colori che vanno dal rosso, passando dall’ocra, al grigio.

Quale colore per la Torre restaurata?

Non è ancora stato deciso. Gli Architetti del restauro, il Ministero della Cultura e la Città di Parigi, analizzeranno i 19 strati. 129 anni di storia e di colore, dalla quale riusciranno a scegliere il colore che rispecchi l’anima della grande torre di ferro.

 

-Alessandro Todero

Alessandro Todero

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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