Atmospheres e Fuorisalone. Il mattone (forse) che invita ad essere costruttivi

Nella capitale del design italiano è da sempre risaputo quanto sia importante l’esperienza del Fuorisalone e del Salone del Mobile; eventi imperdibili per architetti, designer ed artisti. In queste occasioni viene infatti attirata l’attenzione di chiunque ami la creatività e l’innovazione; ingredienti alla base della Milano Design Week.

Anche quest’anno la scuola di Architettura Urbanistica e Ingegneria delle costruzioni del Politecnico di Milano ha deciso di prendere parte alla settimana del design in occasione del Fuorisalone promuovendo il progetto di Atmospheres 2018.

Cos’è Atmospheres?

Atmospheres non è un semplice progetto studentesco al quale prendono parte giovani studenti di architettura. Atmospheres è infatti un percorso che dal 2014 genera momenti di scambio e di confronto all’interno della facoltà di architettura milanese.

Quest’anno tutto ciò accade interrogandosi sul tema “it’s a brick, maybe” e lo fa in un modo diverso durante l’evento che si svolgerà il 16 aprile (a partire dalle ore 18:00) in apertura del Fuorisalone 2018. Nell’evento, infatti, gli studenti insieme a studi di architettura, design e collettivi d’arte selezionati, avranno l’occasione di condividere un momento in cui, tramite l’assemblaggio dei singoli mattoni realizzati da ogni partecipante, sarà possibile dar vita sul momento ad un oggetto di arredo pubblico.

Come costruire al meglio il proprio mattone

Le regole per partecipare al flash mob con il proprio mattone sono estremamente semplici; innanzitutto nella realizzazione di quest’ultimo può essere utilizzato qualsiasi materiale, l’importante è che abbia un peso massimo di 1Kg e dimensioni minime di 8x12x24 cm; infine, ultimo ma non meno importante, bisogna tenere ben chiaro il fatto che ci si deve divertire!

L’importanza del singolo nell’insieme

L’evento darà, a chiunque abbia l’intenzione di prenderne parte, la possibilità di liberare la propria creatività attraverso il mattone che andrà a rappresentare il singolo; quest’ultimo, insieme agli altri, va infine a creare qualcosa di più grande. Risulta chiara inoltre la riflessione sul mattone, elemento base della costruzione per eccellenza, il quale va a dar vita ad un organismo più complesso se messo opportunamente a sistema.

Riusciranno dei “semplici” mattoni a creare nuove atmosfere all’interno della scuola politecnica? Non ci resta che aspettare il 16 aprile e nel frattempo ricordare “it’s a brick, maybe”!!

 

 

-Gabriella Arcidiacono 

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