Lacoste sostituisce il celebre logo del coccodrillo per una giusta causa

Lacoste cambia logo

Durante la settimana della moda di Parigi, conclusa pochi giorni fa, la maison francese  più famosa al mondo nella produzione di polo ha creato delle t-shirt in cui dieci animali in via d’estinzione prendevano il posto del famoso coccodrillo, logo memorabile del brand. Il progetto è partito in collaborazione con la International Union for Conservation of Nature (IUCN) e Save Our Species. Entrambe organizzazioni no-profit che vengono finanziate da donatori privati per la conservazione e protezione di animali a rischio di estinzione.

Chi sono le specie a rischio d’estinzione

In totale sono state messe in vendita 1775 polo dal colore bianco al prezzo di 150 euro l’una. Queste disponibili sul sito di Lacoste e negli store che in poche ore sono andate tutte sold out. Gli animali che sono stati scelti come loghi nelle varie magliette sono tutti in via d’estizione. L’iguana di Anegada, la focena del Golfo di California, la tigre di sumatra, il kakapo. Ancora il condor della California, i lepilemure settentrionale, il rinoceronte di Giava, la tartaruga rugosa birmana, il gibbone di Cao Vit e il saola.  Il motivo per cui sono state create un numero limitato di polo è stato deciso volontariamente dal brand e i suoi collaboratori che desideravano farlo coincide con il numero di animali ancora vivi in natura della specie rappresentata nel logo. Vale a dire che se in natura  esistono solamente 30 focene del Golfo della California di conseguenza sono state realizzate 30 polo.

La ragione dell’evento

La scelta di realizzare solo un numero limitato di polo è data dalla convinzione di voler mantenere alta l’attenzione  di tutti. Non solo di coloro che continuano ad avvicinarsi a questo tema, ma anche da parte dei clienti che non essendo riusciti ad acquistare la desiderata maglia, hanno chiesto all’azienda un modo per ottenerla senza raggiungere l’obiettivo. Questa decisione è sicuramente una buona tattica per far conoscere a tutti il problema che non può non tenerci lontano da esso poiché siamo tutti colpevoli di ciò che sta accadendo a queste rarissime specie. Appunto, si presuppone che una volta che tutti sappiano di questa situazione, il fashion world e non solo dimostri il suo aiuto e la possibilità di diffondere questa notizia per salvaguardare le ultime specie rimaste sulla terra.

https://www.youtube.com/watch?time_continue=1&v=qsbCoaUxnhI

Natalia Carnemolla

 

Natalia Carnemolla

Studentessa di Fashion Marketing&Business Management,20 anni.

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