F1: Vettel trionfa a Melbourne

A Melbourne è arrivata la vittoria della Ferrari nel GP d’Australia, prova inaugurale del Mondiale di F1.  Sul tracciato australiano, Sebastian Vettel ha sfruttato come meglio non poteva la Virtual Safety Car, sorpassando il leader Hamilton, giunto al traguardo secondo e rallentato da problemi nel finale. A completare il podio con loro anche l’altra Rossa di Raikkonen. Un grande Alonso termina in quinta posizione, tra le Red Bull di Ricciardo e Verstappen, Bottas solo ottavo.

Le qualifiche: super pole per Hamilton

Il weekend di Formula 1 si era aperto con la super qualifica di Lewis Hamilton. In Australia l’inglese della Mercedes ha fatto segnare il giro più veloce di sempre sul tracciato di Albert Park, chiudendo in 1’21″164. Tempo inavvicinabile per gli altri, a partite dalle Ferrari: Raikkonen secondo e Vettel terzo. L’inglese aveva sfoderato una prestazione incredibile, perché il divario messo tra sé e le Rosse è di quelli che fanno paura. Da subito però, l’impressione era che in gara la storia sarebbe stata diversa. Dietro le Ferrari era riuscita a piazzarsi una Red Bull pimpante con Verstappen, mentre più difficile si era rilevato il compito per Ricciardo, sempre più relegato a seconda guida e costretto a partire dalla quarta fila per le tre posizioni di penalità. Bene Haas Renault, che hanno piazzato entrambi i loro piloti nella Top 10.

 

 

La gara: la strategia vincente

Allo spegnimento dei semafori, inizia lo spettacolo, con il gruppo che passa indenne gli imbuti delle prime curve e si sgrana. Il poleman Hamilton allunga, insidiato da Raikkonen solo nei primi metri, e Vettel si accoda al compagno di squadra. Dietro a questo trio, Verstappen va in testacoda nel tentativo di rimontare Magnussen e Ricciardo risale. Al 18° giro si ferma Raikkonen, seguito il giro successivo da Hamilton che pare controllare la corsa. Seb resta in pista fino al 25°, quando il muretto Ferrari sfrutta l’assist involontario del box Haas che monta male una gomma a Grosjean, che si ferma in pista, facendo scattare la VSC.

 

 

È la svolta della gara: la sosta del tedesco avviene mentre in pista c’è la Virtual Safety Car che obbliga i piloti a ridurre la velocità. Questo vincolo è obbligatorio per i piloti che si trovano sul tracciato, fatta eccezione per coloro che si trovano all’interno della corsia dei box, dove transita il pilota ferrarista. Lì Vettel costruisce il vantaggio che gli permette di rientrare in pista davanti a Hamilton. A 11 giri dalla fine, Hamilthon prova un attacco, verbale: “Andiamo a prenderlo, ho prestazione”, grida al suo box. Ma un errore, poche curve dopo, vanifica lo slancio dell’inglese. Da qui in poi per Vettel la vittoria è assicurata.

Il podio: è festa Ferrari

L’ultimo giro si trasforma in una passerella per il tedesco. Sul podio, dopo Hamilton, sale l’altro ferrarista Raikkonen, che completa una domenica formidabile per il cavallino rampante.
Ai piedi del podio c’è Daniel Ricciardo, 4°, in rimonta dall’8° posto in griglia, con la Red Bull che piazza il nervoso Verstappen 6°. In mezzo a loro un fantastico Fernando Alonso, sia per la prestazione con la McLaren Renault, sia per i suoi soliti team radio da playlist: “Stai parlando troppo, conserva le energie perché la gara è lunga”. Destinatario il suo ingegnere di pista. A punti anche Hulkenberg, giunto 7°; Bottas solo 8°, lontano dai primi, poichè partiva 15° dopo il botto in Q3 e il -5 in griglia per la sostituzione del cambio e di due componenti della power unit; Vandoorne è 9°, Sainz, 10°. Da ricordare il debutto di Leclerc, 13°, con l’Alfa Romeo Sauber.

 

 

Le parole di Vettel

Grazie ragazzi – urla dopo aver tagliato il traguardo – grazie a tutti, bella strategia. Abbiamo ancora un po’ di lavoro da fare, la macchina non è ancora come la voglio io, ma arriviamo”.
A motori spenti, nel Paddock, Vettel risponde alle domande dei giornalisti: “Da quando sono uscito primo dalla pit lane non ho mai avuto paura. Sapevo che qui era difficile superare. Forse Lewis era un po’ più veloce ma non abbastanza, io avevo gomme più fresche e sapevo di poter stare davanti”. Non manca la frecciatina al rivale in Mercedes:“La gara è la domenica, i punti si fanno la domenica e noi abbiamo fatto i punti. È una vittoria di squadra e da Ferrari”.

 

– Ferdinando Piazza

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