SoFi, il pesce robot che fa da regista!

Dalle ciabatte che si parcheggiano da sole al pesce robot è un attimo oramai, nel nostro secolo. Nuota come un qualsiasi altro pesce, con in più la sola passione per la cinepresa. Stiamo parlando del pesce robot. SoFi, questo è il suo nome, appartiene alla categoria dei robot soffici. È un robot capace di scattare foto e registrare video ad alta risoluzione.

Nuota come un pesce ma è molto di più

SoFi, nasce dalla collaborazione tra il Massachusetts Institute of Technology (conosciuto anche come MIT ndr) ed il Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory (CSAIL). Il pesce robot, frutto di un lavoro altamente ingegneristico, è in grado di mimetizzarsi tra i pesci senza spaventarli, comportandosi come un animale vero, studiandone i comportamenti e seguendo le masse di pesci. A suo favore, infatti, oltre alle dimensioni modeste, la passione per la cinepresa, le parvenze di un pesce comune, che permette di non disturbare l’ambiente nemmeno passandogli accanto!Pesce Robot Millennials SoFI

Un pesce robot per osservare i mari e i suoi abitanti

Proprio per la sua capacità di mimesi che permette di non spaventare gli abitanti del mare, il pesce robot SoFi, riesce ad arrivare anche dove l’uomo non può accedere, studiando al meglio i comportamenti degli abitanti dell’ambiente marino. Silenzioso, grazie al suo sistema a propulsione idraulica che permette di muovere la pinna in modo elegante e uniforme e con un autonomia di poco meno di un ora. Grazie al suo sistema di comunicazione acustica può arrivare sino a 18 metri di profondità e manovrato da un controller SNES modificato. Il rivestimento esterno di SoFi, permette di resistere agli agenti corrosivi contenuti nell’acqua. Questo permette di non intaccare il materiale elettronico posto al suo interno, preziosissimo per lo studio della vita nel mare.

Che dire, SoFi, ti auguriamo tante belle nuotate che ci permettano di scoprire quanto più possibile sul nostro oceano e sui suoi abitanti!

Alessandro Todero

 

Alessandro Todero

Classe 1992, nato alle pendici di Mongibello (comunemente conosciuto come Etna) a Catania, in Sicilia. Tra il profumo degli agrumi, e il sapore caratteristico degli arancini, ha intrapreso la via dell’attivismo politico-culturale promuovendone le diverse sfaccettature che si stanziano nel territorio catanese. Maturità artistica e Laurea in Pianificazione e tutela del territorio e del paesaggio, ha la propensione per i temi quali: Architettura, Arte ed Ambiente. Oggi trascorre il proprio tempo tra associazionismo, volontariato e studi di tutela ambientale presso il Dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente (Di3A) nel corso di laurea magistrale in Salvaguardia del territorio, dell’ambiente e del paesaggio. Un aggettivo caratterizzante? MULTITASKING!

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