Monica Vitti in mostra a Roma

Una mostra imperdibile a Roma: è quella fotografica dedicata alla splendida Monica Vitti, attrice dalla bellezza e dalla sensualità che lascia senza fiato. Un percorso espositivo che ripercorre, in sei fasi, attimi privati e professionali dell’anti-diva per eccellenza.

Sguardo magnetico, bocca carnosa, sensuale. Si riconosce subito il fascino di Monica Vitti, che compirà 87 anni il prossimo novembre. L’attrice rappresenta un’icona del cinema italiano; ha stregato registi di fama internazionale grazie al suo carisma e alla sua voce roca, che raggiunge le corde del cuore, ergendosi a icona della commedia “all’italiana”.  Un curriculum eccezionale: è vincitrice di cinque David di Donatello, due Nastri d’Argento, un Leone d’oro alla carriera alla Mostra di Venezia, un Orso d’argento alla Berlinale.

La dolce Vitti, questo il titolo della mostra, è una retrospettiva che ingloba le varie sfaccettature della carriera della Vitti. Si ripercorre così la  formazione al teatro, poi il doppiaggio al cinema, passando per le presenze in tv, fino alla commedia e i film d’autrice. Preziose risultano così le fotografie, ma anche le installazioni audio e video, i file d’archivio e le testimonianze e spezzoni di film. I ricordi si susseguono angolo dopo angolo e vengono snocciolati, tra gli altri, da artisti del calibro di Alberto Sordi, Dino Risi e Giancarlo Giannini. Come non ricordare la  tetralogia sulla nevrosi di Michelangelo Antonioni? 

Con quest’ultimo, suo compagno per molti anni, hanno recitato in film quali L’avventura (1959), La notte(1960), L’eclisse (1962) e Deserto rosso (1964). Vanno menzionati anche La ragazza con la pistola di Mario Monicelli (1968), Dramma della gelosia – Tutti i particolari in cronaca di Ettore Scola (1970), Polvere di stelle di Alberto Sordi (1973) e Flirt (1983). Finanziata da Istituto Luce Cinecittà,i curatori della mostra sono Nevio De Pascalis, Marco Dionisi e Stefano Stefanutto Rosa. La mostra va in scena fino al 10 giugno nella Capitale, in via Piacenza n°1. Una mostra assolutamente da visitare per avvicinarsi e comprendere al meglio il fascino della diva più “anti-diva” del cinema italiano.

Chiara Grasso

 

 

 

 

Chiara Grasso

Chiara Grasso

Catanese trapiantata a Bologna, sono una specializzanda in letteratura russa e inglese. Amo viaggiare, leggere, scoprire e, naturalmente, scrivere: di cultura, di moda e di tutto ciò che fa tendenza.

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