Wicked, la vera storia della strega cattiva

La malvagia Strega dell’Ovest è morta.
Si apre così Wicked, uno dei musical più famosi al mondo e anche tra i più longevi, debuttando a Broadway nel 2003.
La storia è tratta dal romanzo Strega (wicked, 1995) una rivisitazione non ufficiale de Il meraviglioso mago di Oz di L. F. Baum. Ne rappresenta un prequel, midquel e sequel e vede come protagonista Elphaba, la strega cattiva dell’Ovest.
Elphaba è figlia dei due mondi e per questo dotata di grande talento, ma è per il colore della sua pelle che viene discriminata. Una chiara denuncia al razzismo.
Ma oltre questo Elphaba è una normale ragazza, frequenta la Shiz Academy, diventa la secchiona della classe e gli studenti più popolari tendono a prenderla in giro. La classica teenager, insomma.

 

“Le persone nascono malvagie o la malvagità gli è stata imposta?”

Grazie al suo talento naturale, la direttrice della scuola dà ad Elphaba la possibilità di frequentare le sue lezioni di magia e di incontrare il mago di Oz.
Una volta conosciuto, però, le cose non vanno come previste e Elphaba, rifiutandosi di agire per lui, verrà designata come strega malvagia e per questo perseguita.
Elphaba riuscirà a fuggire grazie ai suoi amici Glinda e Fiyero, ma per i cittadini di Oz rimarrà la strega cattiva che solo una bambina del Kansas riuscirà a debellare.


Il musical vanta dieci nomination ai Tony awards di cui tre vinti, e le attrici del cast originale di Broadway sono tra le più conosciute nel mondo teatrale, Kristin Chenoweth e Idina Menzel (che dà voce anche ad Elsa di Frozen).
Dopo il successo New Yorkese e numerosi tour, hanno preso il via anche produzioni a Londra, Tokyo e Sydney e da un po’ si vocifera di un film. Il progetto è passato di mano in mano a diversi autori, ma ancora non se ne vede traccia, lasciando i fan nell’oscurità.

Oltre le musiche magistrali e la bravura degli attori, a colpire è anche la scenografia dello spettacolo, piena di effetti speciali, acrobati e magie.
E non mancano i riferimenti all’opera originale! Solo un fan attento riesce a coglierli tutti (e ridere per determinate citazioni).
Insomma, vi auguro di vederlo a teatro almeno una volta nella vita, o, quantomeno, di ascoltarne la colonna sonora.

“Se desideri trovarmi, guarda al cielo dell’Ovest. Come mi hanno detto, ‘tutti si meritano di volare’”

Giulia Licciardello

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *